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Problema e soluzioneCapitolo 7.16· 7 min di lettura

Alghe nel serbatoio dell’acqua: cause e cosa fare

Alghe nel serbatoio dell’acqua: cause e cosa fare: possibili cause, cosa fare subito e quali analisi servono.

A cura di Redazione LaboratorioAcqua · Revisione tecnica: Dott. Francesco Cavallari - Direttore Tecnico (Ordine Chimici Roma n. 3127)

Risposta rapida

Le alghe nel serbatoio dell’acqua compaiono per luce, temperatura e nutrienti (azoto, fosforo) che favoriscono la crescita di organismi fotosintetici o biofilm su pareti e coperchio. Vanno rimosse svuotando e disinfettando il serbatoio, verificando la tenuta del coperchio e, se l’acqua è destinata al consumo umano, facendo analizzare campione e impianto prima di riutilizzarlo.

Se hai notato acqua torbida, verdastra o con odore anomalo, il problema potrebbe partire proprio dal serbatoio: questa pagina fa parte della guida Problemi dell’acqua di casa e si concentra sulle cause della crescita algale e sugli interventi da fare, in ordine, prima di riportare l’acqua in uso.

In breve

  • Le alghe crescono quando ci sono insieme luce, acqua ferma e nutrienti (azoto, fosforo, materia organica).
  • Un coperchio non a tenuta o crepe nelle pareti sono le cause più frequenti nei serbatoi domestici e di cisterna.
  • L’acqua contaminata da alghe non va consumata finché il serbatoio non è pulito e verificato.
  • La pulizia richiede svuotamento, rimozione meccanica dei depositi, disinfezione e risciacquo.
  • Le alghe stesse sono spesso solo il sintomo visibile: il rischio reale riguarda anche batteri e biofilm.
  • Un’analisi mirata su microbiologia e parametri chimici conferma se l’acqua è di nuovo idonea.
  • Se il serbatoio alimenta acqua per uso potabile, valuta un controllo periodico per prevenire recidive.

Perché compaiono le alghe nel serbatoio dell’acqua

Le alghe sono organismi fotosintetici: per svilupparsi hanno bisogno di luce, acqua e nutrienti come composti di azoto e fosforo, spesso presenti in tracce anche in acque non trattate o in depositi organici. Quando queste condizioni si combinano in un serbatoio, la crescita può essere rapida e visibile come patina verde o depositi filamentosi.

Nei serbatoi domestici, di cisterna o di accumulo, le cause più comuni sono:

Causa Effetto Come si riconosce
Coperchio non a tenuta o rotto Ingresso di luce e polveri/nutrienti Fessure visibili, luce che filtra all’interno
Serbatoio esposto alla luce solare (pareti trasparenti o sottili) Fotosintesi favorita anche con poca luce Serbatoio fuori terra, in materiale semi-traslucido
Acqua stagnante, poco ricambiata Accumulo di nutrienti e biofilm Utilizzo saltuario, capienza sovradimensionata
Ingresso di materiale organico (foglie, insetti, polvere) Apporto di nutrienti Sfiati o bocchettoni non protetti da retine
Pulizia periodica assente Accumulo di depositi e alghe secche Sedimenti visibili sul fondo all’apertura

Per un inquadramento più ampio dei problemi legati a questo tipo di impianto, vedi anche acqua di cisterna e serbatoio: problemi comuni e come risolverli.

Cosa fare subito se trovi alghe nel serbatoio

La prima risposta pratica è: sospendere l’uso dell’acqua per bere e cucinare, ispezionare il serbatoio e programmare una pulizia completa con disinfezione, prima di qualsiasi altro intervento. Solo dopo aver verificato la tenuta e la pulizia si può valutare il riutilizzo.

I passaggi indicativi sono:

  1. Interrompere il consumo dell’acqua proveniente da quel serbatoio per uso potabile.
  2. Svuotare completamente il serbatoio, se possibile isolandolo dalla rete.
  3. Rimuovere meccanicamente depositi e patine algali dalle pareti, con spazzole o idropulitrice, evitando prodotti aggressivi non idonei al contatto alimentare.
  4. Disinfettare con un prodotto specificamente indicato per serbatoi ad uso potabile, rispettando tempi di contatto e successivo risciacquo.
  5. Risciacquare più volte fino a eliminare residui di odore o del disinfettante.
  6. Verificare e ripristinare la tenuta del coperchio, degli sfiati e delle guarnizioni per impedire nuovi ingressi di luce o materiale organico.
  7. Far analizzare un campione prima di riprendere l’uso continuativo.

Che ruolo hanno le analisi dell’acqua in questi casi

Le analisi servono a verificare due cose distinte: se l’acqua era già alterata dal punto di vista microbiologico (non solo esteticamente per le alghe) e se, dopo la pulizia, il serbatoio è tornato idoneo. Senza un controllo analitico, la sola pulizia visiva non garantisce la sicurezza igienico-sanitaria dell’acqua.

I parametri più rilevanti da valutare, a seconda del caso, riguardano la componente microbiologica (indicatori di contaminazione fecale e carica batterica generale) e, se pertinente, parametri chimico-fisici come torbidità, colore e presenza di nutrienti. Per un percorso di analisi completo del serbatoio e dell’acqua erogata, LaboratorioAcqua propone il pacchetto potabilità completa, utile proprio quando si sospetta una contaminazione dopo un episodio come questo.

Esempio pratico

Una famiglia con cisterna interrata collegata a un serbatoio di accumulo fuori terra nota, dopo un periodo di scarso utilizzo (casa di vacanza chiusa per mesi), che l’acqua ai rubinetti esce leggermente torbida e con un lieve odore di terra. Aprendo il serbatoio di accumulo si osservano patine verdi sulle pareti interne e un coperchio con una fessura da cui filtra luce. In questo caso l’intervento corretto è: svuotare e pulire il serbatoio di accumulo, sostituire o sigillare il coperchio danneggiato, disinfettare, risciacquare e far analizzare un campione prima di riattivare l’uso potabile, oltre a valutare, con un tecnico, lo stato della cisterna a monte.

Come prevenire la ricomparsa delle alghe

Prevenire è più semplice che intervenire dopo: mantenere il serbatoio al riparo dalla luce, con coperchio e guarnizioni integre, e programmare controlli periodici visivi e analitici riduce drasticamente il rischio di ricomparsa delle alghe e dei problemi correlati.

Alcune buone pratiche generali, da adattare al proprio impianto:

  • Verificare periodicamente l’integrità del coperchio e degli sfiati.
  • Evitare l’esposizione diretta del serbatoio alla luce solare, quando possibile con schermature o materiali opachi.
  • Proteggere bocchettoni e sfiati con retine per impedire l’ingresso di insetti e detriti organici.
  • Programmare una pulizia periodica, con frequenza da valutare in base a esposizione e utilizzo.
  • In caso di uso saltuario (seconde case), controllare l’acqua prima di riprendere l’uso continuativo dopo lunghe chiusure.

Per capire se il problema riguarda solo il serbatoio o anche l’acqua in ingresso, può essere utile confrontare con i casi descritti per acqua di falda o acqua di sorgente, a seconda della fonte che alimenta il serbatoio. Per un quadro normativo di riferimento sui requisiti dell’acqua destinata al consumo umano, la guida normativa acqua potabile in Italia (D.Lgs. 18/2023) offre un approfondimento utile.

Domande frequenti

Perché si formano le alghe nel serbatoio dell’acqua?

Servono luce, acqua stagnante e nutrienti: un serbatoio esposto alla luce, con coperchio non a tenuta o acqua poco ricambiata, crea le condizioni ideali per la crescita algale.

L’acqua con le alghe nel serbatoio si può bere?

No, non va bevuta né usata per cucinare finché il serbatoio non viene pulito, disinfettato e l’acqua controllata con un’analisi, perché alghe e biofilm possono favorire la proliferazione microbica.

Come si puliscono le alghe da un serbatoio dell’acqua?

Si svuota il serbatoio, si rimuovono i depositi con spazzole e acqua, si disinfetta con un prodotto idoneo al contatto con acqua potabile, si risciacqua abbondantemente e si verifica la tenuta del coperchio.

Le alghe verdi nel serbatoio sono pericolose?

Di per sé indicano soprattutto un problema di luce e ristagno, ma la loro presenza segnala condizioni che possono favorire anche batteri; la valutazione va fatta con un’analisi microbiologica.

Ogni quanto va pulito un serbatoio dell’acqua per evitare le alghe?

Non esiste una cadenza fissa valida per tutti i casi: dipende da esposizione alla luce, uso e stato dell’impianto; un controllo periodico visivo e analitico aiuta a stabilire la frequenza corretta.

Come faccio a capire se ho alghe nel serbatoio senza aprirlo?

Segnali indiretti sono acqua torbida o verdastra ai rubinetti, odore di terra o muffa, sapore alterato e depositi visibili nei filtri; in questi casi conviene ispezionare il serbatoio.

La disinfezione con cloro elimina le alghe nel serbatoio?

Il cloro aiuta a controllare la componente microbica ma da solo non basta se restano depositi organici e biofilm sulle pareti: serve prima una pulizia meccanica accurata.

Serbatoi interrati sono più protetti dalle alghe?

Sì, l’assenza di luce riduce fortemente la crescita algale, ma restano possibili altri problemi come infiltrazioni, biofilm batterico o contaminazione da tenuta compromessa, da verificare comunque.

In sintesi

Le alghe nel serbatoio dell’acqua sono quasi sempre il segnale di un problema risolvibile: luce in eccesso, ristagno o difetti di tenuta. Dopo pulizia e disinfezione, il modo più affidabile per sapere se l’acqua è di nuovo idonea è farla analizzare. Se vuoi impostare correttamente una richiesta di analisi per il tuo caso, puoi partire dalla guida problemi dell’acqua di casa oppure richiedere un’analisi indicando il tipo di serbatoio, la fonte di approvvigionamento e i sintomi osservati.

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