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LaboratorioAcquaIl libro guida dell'acqua
ParametroCapitolo 3.117· 11 min di lettura

Analisi Mercurio nell’acqua: metodo e costo

Analisi mercurio acqua: cos’e, valori limite di legge, rischi e come ridurlo. Analisi in laboratorio accreditato.

A cura di Redazione LaboratorioAcqua · Revisione tecnica: Dott. Francesco Cavallari - Direttore Tecnico (Ordine Chimici Roma n. 3127)

Risposta rapida

L’analisi del mercurio nell’acqua è una prova di laboratorio che misura la concentrazione di questo metallo in un campione, confrontandola con il valore di parametro fissato dal D.Lgs. 18/2023 per l’acqua destinata al consumo umano. Rispetto ad altri metalli richiede un campionamento e una conservazione particolari, perché il mercurio tende a volatilizzare e ad aderire alle pareti del contenitore. È indicata soprattutto per pozzi in aree con storia industriale, mineraria o geologica compatibile con la presenza di mercurio.

L’analisi del mercurio è una delle prove più delicate nell’ambito dei metalli pesanti nell’acqua, perché questo metallo si comporta in modo diverso dagli altri sia nella fase di prelievo sia in quella analitica: tende a volatilizzare e a legarsi alle pareti dei contenitori, per cui una procedura imprecisa può alterare il risultato più facilmente che con altri parametri. In questa pagina vediamo come si organizza in pratica una richiesta di analisi del mercurio: quando ha senso farla, come cambia il campionamento, quale metodo viene usato in laboratorio e come leggere il referto finale.

In breve

  • L’analisi del mercurio misura la concentrazione di questo metallo in un campione d’acqua, confrontandola con il valore di parametro del D.Lgs. 18/2023 per l’acqua destinata al consumo umano.
  • Il mercurio è volatile e tende ad adsorbirsi sulle pareti del contenitore: per questo il campionamento richiede recipienti idonei e conservanti specifici, diversi da quelli usati per altri metalli.
  • È più spesso approfondito per pozzi e sorgenti private in aree con storia industriale, mineraria o con geologia compatibile con la presenza di mercurio, ma può interessare anche verifiche mirate su acqua di acquedotto.
  • In laboratorio la determinazione avviene tipicamente con spettrometria di assorbimento atomico a vapori freddi o con spettrometria di massa a plasma accoppiato induttivamente, tecniche adatte a rilevare concentrazioni molto basse.
  • Il mercurio rientra spesso nel pannello metalli pesanti, ma può essere richiesto anche come prova singola mirata.
  • Per un inquadramento generale del parametro, origine e valori limite, la pagina di riferimento è mercurio nell’acqua: cos’è, valori limite e rischi.
  • Se il referto segnala un superamento, prima di ogni decisione è utile leggere gli effetti del mercurio sulla salute e valutare le opzioni per eliminare il mercurio dall’acqua.
  • Nessun costo è indicato in questa pagina: per un preventivo su misura si può richiedere l’analisi, eventualmente sul pacchetto metalli pesanti.

Cos’è l’analisi del mercurio e a cosa serve

L’analisi del mercurio è una prova di laboratorio che quantifica la concentrazione di questo elemento in un campione d’acqua, confrontandola con il valore di parametro fissato per l’acqua destinata al consumo umano. Serve a intercettare un contaminante che, alle concentrazioni di interesse sanitario, non è percepibile né a occhio né al gusto, e che nell’acqua può avere origini diverse rispetto ad altri metalli: geologica, in presenza di formazioni mineralizzate, oppure legata a scarichi industriali o attività minerarie, passate o attuali, nel bacino di alimentazione della falda o della rete.

Il mercurio è un caso particolare tra i metalli pesanti analizzati in acqua anche per un altro motivo: la sua forma chimica può cambiare (mercurio elementare, inorganico, organico) e il comportamento in fase di campionamento e conservazione ne risente in modo più marcato rispetto ad altri elementi. Per il quadro generale su diffusione, origine e riferimenti normativi rimandiamo alla guida mercurio nell’acqua: cos’è, valori limite e rischi; qui ci concentriamo sul percorso pratico per richiedere e ottenere un’analisi affidabile.

Quando ha senso richiedere l’analisi del mercurio

Conviene richiedere l’analisi del mercurio quando la fonte d’acqua si trova in un’area con storia industriale o mineraria compatibile, in prossimità di siti dismessi non bonificati, in zone con geologia nota per la presenza di formazioni mercurifere, oppure semplicemente in assenza di controlli recenti su un pozzo privato usato per uso potabile. Non è un parametro da controllare "sempre e comunque" allo stesso modo dei parametri di base, ma una prova mirata da inserire nel pannello quando il contesto lo giustifica.

Situazione Quando conviene analizzare il mercurio
Pozzo o sorgente privata in area con storia mineraria o industriale Fortemente consigliato, anche se l’attività è cessata da tempo
Zona con geologia nota per formazioni mercurifere Consigliato come prova mirata, non necessariamente ricorrente
Acqua di acquedotto con segnalazioni locali specifiche Da valutare insieme al gestore o alla ASL territoriale
Prima apertura di un pozzo privato senza analisi pregresse Utile inserirlo nel pannello iniziale insieme ad altri metalli pesanti
Presenza di neonati, bambini piccoli o gravidanza in casa, con fonte non verificata Prova prioritaria all’interno del pannello metalli pesanti

Come si preleva il campione: le attenzioni specifiche per il mercurio

Il campionamento per l’analisi del mercurio richiede un contenitore idoneo fornito dal laboratorio, generalmente predisposto con un conservante specifico che stabilizza il metallo in traccia ed evita due fenomeni tipici di questo elemento: la volatilizzazione, che può ridurre la concentrazione realmente misurata, e l’adsorbimento sulle pareti del recipiente, che può alterare il dato in modo diverso a seconda del materiale del contenitore. Per questo motivo il mercurio va trattato con procedure più rigorose rispetto ad altri metalli comunemente analizzati in acqua.

In pratica, il campione va raccolto seguendo esattamente le istruzioni fornite — tipo di contenitore, eventuale conservante già presente, modalità di riempimento — e consegnato al laboratorio entro i tempi indicati, evitando esposizioni prolungate a calore o luce diretta durante il trasporto. Le indicazioni generali di campionamento comuni a più metalli sono richiamate anche nella guida metalli pesanti nell’acqua, utile per inquadrare il mercurio nel contesto più ampio di questa famiglia di parametri.

Il metodo di analisi in laboratorio

In laboratorio la concentrazione di mercurio viene determinata tipicamente con la spettrometria di assorbimento atomico a vapori freddi, una tecnica sviluppata proprio per la particolare volatilità di questo elemento, oppure con la spettrometria di massa a plasma accoppiato induttivamente, più versatile per pannelli multi-elemento. Entrambe le tecniche sono in grado di rilevare concentrazioni molto basse, condizione necessaria dato che per il mercurio l’attenzione sanitaria riguarda anche livelli contenuti.

Per chi richiede l’analisi non è necessario conoscere i dettagli strumentali: quello che conta è affidarsi a un laboratorio che lavori secondo procedure tracciabili e verificabili. L’accreditamento secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025, rilasciato da ente di accreditamento per specifiche prove, è un elemento di affidabilità che attesta la competenza tecnica del laboratorio su un determinato ambito analitico.

Valori limite e come si legge il referto

Il D.Lgs. 18/2023, che recepisce la Direttiva UE 2020/2184, fissa un valore di parametro per il mercurio nell’acqua destinata al consumo umano: un referto che riporta un valore uguale o inferiore a tale soglia indica conformità per questo specifico parametro, mentre un valore superiore segnala un superamento da approfondire. Per il valore numerico esatto e per il quadro normativo completo si rimanda alla guida normativa acqua potabile in Italia (D.Lgs. 18/2023) e alla pagina mercurio nell’acqua: cos’è, valori limite e rischi.

Il referto riporta, oltre al valore misurato, anche il metodo utilizzato, il limite di rilevabilità dello strumento e l’incertezza di misura associata al dato. Per il mercurio, dato il rischio di alterazione del campione tra prelievo e analisi, è utile verificare anche che siano rispettate le indicazioni di conservazione e i tempi di consegna concordati con il laboratorio.

Esempio pratico

Il proprietario di un pozzo privato usato per uso domestico scopre, consultando i dati catastali e la storia della zona, che l’area ha ospitato in passato un’attività estrattiva oggi dismessa. Non essendoci mai state analisi complete sull’acqua del pozzo, decide di richiedere il pannello metalli pesanti, includendo espressamente il mercurio vista la storia del sito. Il laboratorio fornisce il contenitore specifico con conservante dedicato e le istruzioni per limitare al minimo il tempo tra prelievo e consegna del campione. Il referto riporta il valore misurato a confronto con il valore di parametro di legge: se il dato risulta conforme, il proprietario ottiene una conferma documentata; se risulta superiore, valuta insieme al laboratorio un approfondimento sull’origine del dato e, per gli aspetti sanitari, si rivolge al medico curante.

Cosa fare in caso di superamento

Se il referto segnala un valore di mercurio superiore al valore di parametro, la prima cosa da fare è interrompere l’uso potabile dell’acqua (bere, cucinare, preparare alimenti, specialmente per neonati) finché la situazione non è chiarita, e valutare insieme al laboratorio quali elementi del contesto — geologici, industriali, di conservazione del campione — possano spiegare il dato, eventualmente con un secondo prelievo di conferma.

Le opzioni disponibili dipendono dal contesto e dalla causa individuata: possono includere approfondimenti sulla fonte, il ricorso ad altre fonti per uso potabile o soluzioni di trattamento, descritte in dettaglio nella pagina come eliminare il mercurio dall’acqua. Gli aspetti sanitari legati all’esposizione sono approfonditi in mercurio nell’acqua: effetti sulla salute.

Domande frequenti

Quanto costa l’analisi del mercurio nell’acqua?

Il costo dipende dal fatto che il mercurio venga richiesto come prova singola oppure all’interno del pannello metalli pesanti, e dalla modalità di prelievo. LaboratorioAcqua fornisce sempre un preventivo su misura dopo aver valutato fonte e uso dell’acqua.

Come si preleva il campione per l’analisi del mercurio?

Serve un contenitore idoneo fornito dal laboratorio, spesso con un conservante specifico che stabilizza il mercurio ed evita che si leghi alle pareti o volatilizzi. Il campione va consegnato al laboratorio rispettando i tempi indicati, senza esposizioni prolungate al calore o alla luce diretta.

Con quale metodo si analizza il mercurio in laboratorio?

Le tecniche più utilizzate sono la spettrometria di assorbimento atomico a vapori freddi, sviluppata appositamente per la volatilità del mercurio, e la spettrometria di massa con plasma accoppiato induttivamente. La scelta dipende dal laboratorio e dalla sensibilità richiesta.

Quanto tempo serve per avere il referto dell’analisi mercurio?

I tempi variano in base al laboratorio e al carico di lavoro del periodo. LaboratorioAcqua comunica un’indicazione dei tempi al momento della richiesta, così da poter organizzare il prelievo di conseguenza.

Devo analizzare il mercurio solo se ho un pozzo privato?

No. È più frequente approfondire il mercurio per pozzi e sorgenti private in aree con storia industriale, mineraria o geologica compatibile, ma anche l’acqua di acquedotto può essere oggetto di verifiche mirate in presenza di specifiche criticità locali segnalate dal gestore o dalla ASL.

Cosa succede se il referto mostra un superamento del valore di parametro?

Il referto segnala la non conformità per questo parametro specifico. È opportuno interrompere l’uso potabile dell’acqua fino a un approfondimento, valutare con il laboratorio l’origine possibile del mercurio e, per le implicazioni sanitarie, rivolgersi al medico curante o all’ASL territoriale.

L’analisi del mercurio è inclusa nell’analisi completa dell’acqua?

Dipende dal pannello scelto: il mercurio rientra generalmente tra i metalli pesanti di un pannello ampio, ma può anche essere richiesto come prova mirata quando ci sono elementi che ne giustificano il sospetto, come la vicinanza a siti industriali o minerari dismessi.

Un test rapido fai-da-te può sostituire l’analisi di laboratorio per il mercurio?

No. I kit fai-da-te, quando disponibili, non hanno la sensibilità né l’affidabilità necessarie per un dato di interesse sanitario alle concentrazioni rilevanti per il mercurio, e non gestiscono correttamente il rischio di volatilizzazione del campione. Serve un’analisi in laboratorio accreditato.

Il mercurio nell’acqua è pericoloso per la salute?

L’esposizione al mercurio è considerata dalle autorità sanitarie internazionali un tema di rilievo, con particolare attenzione al sistema nervoso, soprattutto in gravidanza e nella prima infanzia. Per qualsiasi valutazione sugli effetti sulla salute il riferimento corretto è il medico, il pediatra o l’ASL, non una lettura autonoma del referto.

In sintesi

L’analisi del mercurio è una prova mirata, da inserire soprattutto quando il contesto geologico o industriale della fonte d’acqua lo giustifica, e che richiede un’attenzione particolare in fase di campionamento e conservazione del campione rispetto ad altri metalli. Il percorso corretto prevede un prelievo con contenitore e conservante idonei, un’analisi in laboratorio con tecniche strumentali sensibili come la spettrometria a vapori freddi, e la lettura del referto rispetto al valore di parametro del D.Lgs. 18/2023, con il supporto del laboratorio in caso di superamento. Per un quadro più ampio sui metalli pesanti nell’acqua è utile anche la guida metalli pesanti nell’acqua: guida completa. Per attivare un’analisi del mercurio sulla propria acqua è possibile richiedere l’analisi, indicando fonte, contesto geografico e uso previsto: LaboratorioAcqua fornisce le istruzioni per il prelievo e un preventivo su misura, anche sul pacchetto metalli pesanti.

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