Risposta rapida
La durezza totale è il parametro che esprime la concentrazione complessiva di sali di calcio e magnesio disciolti nell’acqua, espressa in gradi francesi (°f), gradi tedeschi (°dH) o mg/L di CaCO3. Non è un indicatore di potabilità in senso stretto, ma influisce su calcare, sapone e funzionamento degli elettrodomestici. Si misura in laboratorio con titolazione complessometrica.
In breve
- La durezza totale è la concentrazione complessiva di sali di calcio e magnesio disciolti nell’acqua.
- Si esprime tipicamente in gradi francesi (°f), gradi tedeschi (°dH) o mg/L di CaCO3.
- Comprende una componente temporanea (bicarbonati) e una permanente (solfati, cloruri).
- Non è di per sé un parametro di rischio sanitario, ma incide su calcare e resa di elettrodomestici.
- Si determina in laboratorio con titolazione complessometrica con EDTA.
- Per il quadro normativo di riferimento sull’acqua potabile vale il D.Lgs. 18/2023.
- Per l’approfondimento completo sul parametro rimandiamo alla guida dedicata alla durezza dell’acqua.
Definizione tecnica
La durezza totale è la misura della concentrazione di ioni calcio (Ca²⁺) e magnesio (Mg²⁺) disciolti in un campione d’acqua, espressa convenzionalmente in gradi francesi, gradi tedeschi o mg/L di CaCO3. È uno dei termini più cercati nel glossario dell’analisi dell’acqua perché compare in quasi ogni referto di analisi domestica.
Il termine si distingue da concetti affini: la durezza temporanea (legata ai bicarbonati, eliminabile riscaldando l’acqua) e la durezza permanente (dovuta a solfati e cloruri, non rimovibile con il semplice calore). La somma delle due componenti costituisce, appunto, la durezza totale.
| Unità di misura | Simbolo | Uso prevalente |
|---|---|---|
| Grado francese | °f | Standard in Italia |
| Grado tedesco | °dH | Diffuso in ambito tecnico/industriale |
| Milligrammi per litro di CaCO3 | mg/L | Usato in report analitici e schede tecniche |
Perché è un termine centrale nel glossario
La durezza totale è il punto di partenza per capire fenomeni pratici come calcare, resa del sapone e dimensionamento di un addolcitore. È un parametro sintetico che riassume in un unico valore l’effetto combinato di più sali disciolti, utile per confrontare acque diverse o monitorare nel tempo lo stesso punto di prelievo.
Per chi vuole vedere il dato calato sul territorio, è disponibile la mappa della durezza dell’acqua in Italia; per convertire rapidamente tra unità di misura esiste il calcolatore durezza acqua.
Come si misura
La determinazione di laboratorio avviene tramite titolazione complessometrica con EDTA, tecnica di riferimento per quantificare calcio e magnesio disciolti in un campione. Il metodo restituisce un valore puntuale, riferito al momento del prelievo.
Per il dettaglio del procedimento analitico si rimanda alla pagina su come si misura la durezza dell’acqua.
Esempio pratico
Un referto riporta un valore di durezza totale espresso in °f. Il proprietario di casa nota accumuli di calcare su rubinetti e resistenza della lavatrice. Confrontando il dato con le soglie descrittive comunemente usate (acqua dolce, medio-dura, dura, molto dura) può valutare, insieme a un tecnico, se sia opportuno un percorso da durezza ad addolcitore o interventi di manutenzione mirati.
Durezza totale e salute
Domande frequenti
Cosa significa esattamente durezza totale?
È la somma delle concentrazioni di ioni calcio e magnesio presenti nell’acqua, i principali responsabili della formazione di calcare.
In che unità si esprime la durezza totale?
Le unità più usate in Italia sono i gradi francesi (°f); si trovano anche gradi tedeschi (°dH) e mg/L di CaCO3, tra loro convertibili.
Durezza totale e durezza temporanea sono la stessa cosa?
No: la durezza totale comprende sia la componente temporanea (bicarbonati, eliminabile con l’ebollizione) sia quella permanente (solfati e cloruri).
Un valore alto di durezza totale è pericoloso per la salute?
Non è un parametro di rischio sanitario definito dalla normativa; per dubbi specifici su condizioni di salute è opportuno consultare il medico o l’ASL di riferimento.
Come si misura la durezza totale in laboratorio?
Con titolazione complessometrica con EDTA, un metodo di riferimento per la determinazione quantitativa di calcio e magnesio disciolti.
La durezza totale è regolata dal D.Lgs. 18/2023?
Il D.Lgs. 18/2023, che ha recepito la direttiva UE 2020/2184, tratta la qualità delle acque destinate al consumo umano; per il valore di riferimento specifico della durezza è corretto verificare la fonte normativa aggiornata.
Che relazione c’è tra durezza totale e calcare?
Più è alta la durezza totale, maggiore è la tendenza dell’acqua a depositare calcare su tubature, resistenze ed elettrodomestici.
Come si riduce la durezza totale dell’acqua?
Il sistema più diffuso in ambito domestico è l’addolcitore a scambio ionico, dimensionato in base al valore di durezza misurato.
In sintesi
La durezza totale è il termine chiave per leggere correttamente un referto di analisi dell’acqua: sapere cosa misura, in quali unità e come si ottiene aiuta a interpretare meglio i dati e a capire se serve un intervento come l’addolcitore. Per approfondire tutti i termini correlati consulta il glossario dell’analisi dell’acqua oppure la guida completa all’analisi dell’acqua. Se vuoi conoscere il valore reale nella tua acqua, puoi richiedere un’analisi con LaboratorioAcqua.
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