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GlossarioCapitolo 12.67· 4 min di lettura

Escherichia coli: definizione

glossario escherichia coli nell’analisi dell’acqua. Definizione chiara e significato pratico.

A cura di Redazione LaboratorioAcqua

Risposta rapida

Escherichia coli (E. coli) è un batterio del gruppo dei coliformi fecali, normalmente presente nell’intestino di uomini e animali a sangue caldo. Nelle analisi dell’acqua è il principale indicatore di contaminazione fecale: la sua presenza segnala che l’acqua è stata a contatto con liquami o deiezioni e non è considerata potabile. Il D.Lgs. 18/2023 lo include tra i parametri microbiologici da ricercare obbligatoriamente.

Nel glossario dell’analisi dell’acqua trovi tutte le voci tecniche usate nei referti di laboratorio; questa scheda approfondisce nello specifico il termine "Escherichia coli".

In breve

  • Escherichia coli (E. coli) è un batterio della famiglia degli enterobatteri, presente naturalmente nell’intestino di uomini e animali.
  • Nell’analisi dell’acqua è classificato come indicatore di contaminazione fecale.
  • La sua presenza in un campione segnala un rischio igienico-sanitario, anche quando il ceppo specifico non è patogeno.
  • È uno dei parametri microbiologici obbligatori previsti dal D.Lgs. 18/2023.
  • Va distinto dai coliformi totali, categoria più ampia di cui E. coli fa parte.
  • Si rileva con metodi di laboratorio basati su filtrazione su membrana e coltura selettiva.
  • Il termine ricorre spesso nei referti come "E. coli" o "Escherichia coli /100 mL".

Definizione tecnica

Escherichia coli è una specie batterica appartenente alla famiglia delle Enterobacteriaceae, comunemente presente nella flora intestinale di uomini e animali a sangue caldo. Nel contesto delle analisi idriche non indica un contaminante chimico, ma un indicatore biologico: la sua presenza nell’acqua dimostra un contatto, anche indiretto, con materiale fecale.

Per questo motivo E. coli compare in ogni referto di analisi microbiologica dell’acqua potabile, di pozzo o di altre matrici destinate al consumo umano. Il parametro viene espresso come numero di unità formanti colonia (UFC) per 100 millilitri di campione.

Perché è usato come indicatore

E. coli è l’indicatore fecale più affidabile perché è specifico dell’intestino, facilmente rilevabile e non sopravvive a lungo fuori dall’organismo ospite. La sua presenza indica quindi una contaminazione recente, a differenza di altri coliformi che possono avere origine anche ambientale.

Parametro Origine Significato nell’analisi
Coliformi totali Ambiente, suolo, vegetazione, feci Indicatore generico di igiene
Coliformi fecali Intestino di animali a sangue caldo Indicatore di contaminazione fecale
Escherichia coli Intestino umano e animale Indicatore specifico e più affidabile di contaminazione fecale recente

Esempio pratico

Un referto di laboratorio riporta "Escherichia coli: presente, 5 UFC/100 mL" su un campione prelevato da un pozzo privato. Questo risultato, di per sé, non dice se sia presente un ceppo patogeno, ma segnala che l’acqua ha avuto un contatto con materiale fecale e non è conforme ai requisiti di potabilità: va quindi sospeso il consumo diretto e valutato un intervento di disinfezione, oltre a un approfondimento sull’origine della contaminazione (ad esempio infiltrazioni da scarichi vicini).

Domande frequenti

Cos’è Escherichia coli in poche parole?

È un batterio intestinale usato come indicatore di contaminazione fecale nell’acqua; la sua presenza indica che l’acqua non è sicura da bere senza trattamento.

E. coli è sempre pericoloso?

La maggior parte dei ceppi è innocua, ma la sua presenza in acqua segnala comunque un rischio igienico-sanitario da non ignorare.

Perché si chiama indicatore fecale?

Perché vive nell’intestino ed è facile da rilevare: se è presente, l’acqua è stata contaminata da feci umane o animali.

Qual è il valore limite di legge?

Il D.Lgs. 18/2023 fissa un valore limite specifico per le acque destinate al consumo umano; per il dato esatto conviene fare riferimento al testo normativo o al referto del laboratorio.

Che differenza c’è tra coliformi ed E. coli?

I coliformi sono una famiglia più ampia di batteri, mentre E. coli è una specie specifica al loro interno ed è l’indicatore più affidabile di contaminazione fecale recente.

Come si rileva E. coli nell’acqua?

Si utilizzano metodi microbiologici di laboratorio basati su filtrazione su membrana e coltura selettiva, che permettono di individuare e contare le colonie batteriche.

Dove trovo la definizione completa dei termini tecnici?

Nel glossario dell’analisi dell’acqua sono raccolte le definizioni di tutti i parametri e i termini tecnici usati nei referti.

Cosa fare se il referto segnala E. coli?

In sintesi

Escherichia coli è, in sintesi, l’indicatore microbiologico di riferimento per la contaminazione fecale dell’acqua ed è uno dei parametri chiave previsti dalla normativa sull’acqua potabile in Italia. Per capire come impostare correttamente un’analisi che includa questo parametro, consulta la guida completa all’analisi dell’acqua e, quando pronto, richiedi un’analisi su misura per la tua acqua.

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