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LaboratorioAcquaIl libro guida dell'acqua
GlossarioCapitolo 12.30· 6 min di lettura

Valore di parametro: definizione

glossario valore di parametro nell’analisi dell’acqua. Definizione chiara e significato pratico.

A cura di Redazione LaboratorioAcqua

Risposta rapida

Il «valore di parametro» è la soglia numerica (massima o, più raramente, minima) fissata dalla normativa per un parametro chimico, microbiologico o radiologico dell’acqua potabile, superata la quale l’acqua non è conforme. In Italia i valori di parametro sono elencati nell’Allegato I del D.Lgs. 18/2023 e vanno sempre verificati sulla fonte ufficiale, mai citati a memoria.

In breve

  • Il "valore di parametro" è la soglia numerica di legge assegnata a un singolo parametro dell’acqua potabile.
  • È definito, in Italia, dall’Allegato I del D.Lgs. 18/2023, che recepisce la Direttiva UE 2020/2184.
  • Nella maggior parte dei casi è un valore massimo da non superare; per pochi parametri può essere anche un valore minimo indicativo.
  • Non va confuso con il "risultato analitico", che è il dato misurato dal laboratorio sul campione.
  • Il superamento del valore di parametro indica non conformità, non necessariamente un pericolo immediato per la salute: la valutazione va fatta caso per caso.
  • I valori di parametro possono differire tra parametri chimico-fisici, microbiologici e radiologici.
  • Per ogni parametro specifico (es. rame, nitrati, coliformi) esistono pagine dedicate del glossario dell’analisi dell’acqua con il dettaglio.

Definizione e funzione normativa

Il valore di parametro è la soglia fissata dalla legge per un determinato parametro dell’acqua destinata al consumo umano: un numero di riferimento, espresso con un’unità di misura precisa, che stabilisce la conformità o non conformità del campione analizzato. Non è un giudizio di rischio, ma un limite amministrativo di controllo.

In Italia il quadro attuale è definito dal D.Lgs. 18/2023, che ha recepito la Direttiva UE 2020/2184 e ha sostituito il precedente D.Lgs. 31/2001, ormai abrogato. L’elenco completo dei valori di parametro chimici, microbiologici e indicatori si trova nell’Allegato I del decreto, che distingue tra parametri "obbligatori" e parametri "indicatori", questi ultimi utili per valutare la qualità generale senza costituire di per sé un rischio sanitario diretto.

Valore massimo, valore minimo, valore indicativo

La maggior parte dei valori di parametro rappresenta un tetto da non superare (es. per metalli, pesticidi, sottoprodotti di disinfezione). Alcuni parametri hanno invece un intervallo o un valore minimo indicativo, pensato per garantire caratteristiche organolettiche o minerali adeguate. La tabella seguente riassume la logica generale, senza riportare cifre specifiche che vanno sempre verificate sulla fonte normativa.

Tipo di parametro Logica del valore di parametro Esempio di categoria
Chimico (metalli, composti organici) Valore massimo da non superare Vedi parametri chimico-fisici
Microbiologico Assenza o soglia massima di rilevabilità Vedi parametri microbiologici
Radiologico Valore massimo di dose o attività Vedi parametri radiologici
Indicatore (es. durezza, conducibilità) Intervallo o valore indicativo, non sempre vincolante per la salute Consultare l’Allegato I

Come si legge un valore di parametro in un referto

Un referto di analisi accreditato riporta, per ogni parametro testato, tre elementi: il risultato misurato, l’unità di misura e il valore di parametro di riferimento, con l’indicazione di conformità o non conformità. Il confronto tra risultato e valore di parametro è la base per interpretare correttamente il referto.

Capire questa struttura aiuta a leggere qualsiasi referto, sia che riguardi l’acqua potabile di rete sia un pozzo privato. Per un quadro d’insieme dei parametri più richiesti conviene partire dalla guida ai parametri dell’acqua potabile, che raggruppa le famiglie di analisi disponibili.

Esempio pratico

Un condominio riceve un referto sull’acqua del proprio impianto interno in cui il rame risulta superiore al valore di parametro indicato in tabella. Il referto segnala la non conformità per quel parametro, ma non dice automaticamente "l’acqua è pericolosa": occorre valutare l’origine (tubazioni interne, ristagno, ecc.) insieme al laboratorio e, se necessario, informare il gestore idrico. Per approfondire il caso specifico del rame, la pagina su rame nell’acqua descrive origine e comportamento del parametro, mentre quella sull’analisi rame nell’acqua spiega come viene misurato.

Domande frequenti

Cosa significa esattamente "valore di parametro"?

È il limite numerico di legge assegnato a un singolo parametro (es. un metallo, un microrganismo, un composto chimico) nell’acqua destinata al consumo umano, sopra o sotto il quale l’acqua è considerata non conforme.

Dove si trovano i valori di parametro ufficiali?

Nell’Allegato I del D.Lgs. 18/2023, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che recepisce la Direttiva UE 2020/2184. Per la lettura completa si rimanda alla pagina dedicata all’Allegato I.

Valore di parametro e valore limite sono la stessa cosa?

Nel linguaggio comune sì: "valore di parametro" è il termine tecnico usato dalla normativa, "valore limite" è il sinonimo divulgativo più diffuso.

Un valore di parametro è sempre un massimo?

No. Per la maggior parte dei parametri è un massimo (non superare), ma per alcuni parametri, come certi minerali essenziali, può essere fissato anche un valore minimo indicativo.

Cosa succede se un referto supera il valore di parametro?

Il referto segnala la non conformità; occorre valutare con il laboratorio le cause possibili e, se necessario, contattare il gestore idrico o la ASL competente per le acque destinate al consumo umano.

I valori di parametro sono uguali in tutta Europa?

La Direttiva UE 2020/2184 fissa una base comune, ma gli Stati membri possono mantenere o introdurre valori più restrittivi per specifici parametri, come previsto anche dal D.Lgs. 18/2023.

Il D.Lgs. 31/2001 è ancora valido?

No, è stato abrogato e sostituito dal D.Lgs. 18/2023, attualmente in vigore, che ha aggiornato l’elenco e alcuni valori di parametro.

Un referto di laboratorio riporta sempre il valore di parametro?

Un referto accreditato riporta, accanto al risultato analitico, il valore di parametro di riferimento previsto dalla normativa, per consentire un confronto immediato.

In sintesi

Il valore di parametro è la chiave per leggere correttamente qualsiasi referto sull’acqua: un numero di riferimento normativo, non una valutazione soggettiva. Per orientarti tra i parametri specifici puoi consultare il glossario dell’analisi dell’acqua o la guida alla normativa sull’acqua potabile in Italia. Se vuoi verificare la conformità della tua acqua rispetto ai valori di parametro previsti dalla legge, il modo più semplice è richiedere un’analisi impostata sui parametri pertinenti al tuo caso.

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