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ConfrontoCapitolo 11.11· 8 min di lettura

Nitrati o nitriti: che differenza c’e

Nitrati o nitriti: che differenza c’e: differenze, pro e contro e come scegliere in base alle tue esigenze.

A cura di Redazione LaboratorioAcqua

Risposta rapida

I nitrati (NO3-) e i nitriti (NO2-) sono entrambi composti dell’azoto presenti nell’acqua, ma differiscono per struttura chimica, origine e rischio: i nitrati sono più stabili e diffusi (derivano da fertilizzanti, liquami e scarichi), mentre i nitriti sono una forma intermedia, meno stabile, che compare soprattutto per riduzione batterica dei nitrati o per contaminazione microbiologica in atto. Il D.Lgs. 18/2023 fissa limiti distinti per i due parametri nell’acqua potabile.

In breve

  • Nitrati (NO3-) e nitriti (NO2-) sono due ioni distinti del ciclo dell’azoto, non sinonimi.
  • I nitrati sono la forma più stabile e diffusa nelle acque sotterranee e superficiali.
  • I nitriti sono una forma intermedia, meno stabile, spesso indicatore di processi in corso.
  • Il D.Lgs. 18/2023 stabilisce limiti separati per ciascun parametro nell’acqua potabile.
  • Le fonti principali di contaminazione sono agricoltura, zootecnia e reflui civili.
  • La determinazione analitica avviene tramite cromatografia ionica o metodi spettrofotometrici.
  • Categorie sensibili come neonati e gestanti richiedono particolare cautela.
  • Solo un’analisi di laboratorio distingue con precisione le due concentrazioni.

Per un quadro più ampio sui confronti tra parametri e trattamenti dell’acqua, consulta la guida Confronti sull’acqua e sui trattamenti.

Cosa sono nitrati e nitriti: differenze chimiche

Nitrati e nitriti sono entrambi sali dell’acido nitrico e nitroso, ma occupano posizioni diverse nel ciclo dell’azoto: il nitrato (NO3-) è lo stato di ossidazione più elevato e stabile, il nitrito (NO2-) è una forma intermedia, chimicamente meno stabile e più reattiva.

Nel ciclo dell’azoto, l’ammoniaca prodotta dalla decomposizione della sostanza organica viene ossidata dai batteri nitrificanti prima a nitrito e poi a nitrato. In condizioni ambientali normali, con presenza di ossigeno, il nitrito tende quindi a trasformarsi rapidamente in nitrato, motivo per cui nelle acque naturali il nitrato è di norma il parametro predominante, mentre concentrazioni significative di nitrito segnalano spesso un processo di trasformazione ancora in atto o carenza di ossigenazione.

Per capire l’origine e i valori limite specifici dei nitrati, la pagina dedicata Nitrati nell’acqua: cos’è, valori limite e rischi offre un approfondimento mirato.

Origine e cause di presenza nell’acqua

Nitrati e nitriti nell’acqua derivano principalmente da attività agricole e zootecniche, scarichi civili non depurati e, in misura minore, da processi naturali del suolo; la differenza sta nella persistenza: i nitrati si accumulano nel tempo nelle falde, i nitriti compaiono più spesso in modo transitorio o localizzato.

Le fonti più comuni includono l’uso di fertilizzanti azotati e liquami zootecnici, che rilasciano composti azotati nel terreno progressivamente convertiti in nitrati dilavati verso falde e corsi d’acqua. I nitriti, invece, possono comparire per riduzione batterica dei nitrati in condizioni di scarsa ossigenazione (ad esempio in tratti di rete idrica con ristagni o in pozzi poco areati), oppure per contaminazione microbiologica recente, dato che alcuni batteri riducono i nitrati a nitriti nel proprio metabolismo.

Aspetto Nitrati (NO3-) Nitriti (NO2-)
Stabilità chimica Elevata Bassa, si trasforma facilmente
Origine tipica Fertilizzanti, liquami, dilavamento Riduzione batterica, contaminazione in atto
Diffusione nelle acque Frequente, soprattutto in pozzi in aree agricole Meno frequente, spesso localizzata
Metodo di analisi Cromatografia ionica, spettrofotometria Cromatografia ionica, spettrofotometria dedicata
Rilevanza come indicatore Contaminazione diffusa o storica Processo in corso o problema di rete

Per approfondire il quadro nazionale della contaminazione da nitrati, è disponibile l’Atlante nitrati in Italia.

Rischi per la salute: cosa cambia tra nitrati e nitriti

Dal punto di vista sanitario, entrambi i composti richiedono attenzione, ma i nitriti sono considerati più reattivi a livello biologico rispetto ai nitrati; le categorie più sensibili restano lattanti, donne in gravidanza e persone con specifiche condizioni cliniche, per cui ogni valutazione va discussa con un medico o l’ASL di riferimento.

Per un approfondimento specifico sugli effetti sanitari legati ai nitrati, consulta Nitrati nell’acqua: effetti sulla salute.

Come si misurano in laboratorio

La determinazione di nitrati e nitriti in un campione d’acqua avviene tipicamente tramite cromatografia ionica, tecnica che consente di separare e quantificare simultaneamente i due ioni con elevata precisione, oppure con metodi spettrofotometrici dedicati a ciascun parametro.

È importante sottolineare che nitrati e nitriti sono parametri distinti e vanno sempre richiesti e refertati separatamente: un pacchetto analitico che riporti solo il valore dei nitrati non fornisce informazioni sui nitriti, e viceversa. Per un’indagine completa sull’azoto disciolto in acqua è quindi utile richiedere entrambe le determinazioni nello stesso set analitico.

Per il dettaglio tecnico sulla metodica di analisi, vedi Come si analizzano i nitrati nell’acqua (cromatografia ionica) e, per informazioni su modalità e tempistiche, Analisi Nitrati nell’acqua: metodo e costo.

Esempio pratico

Una famiglia con un pozzo privato in area agricola fa analizzare l’acqua per l’uso potabile. Il referto riporta nitrati elevati ma nitriti sotto il limite di quantificazione: questo scenario è tipico di un accumulo storico di nitrati dilavati dal terreno, in un’acqua ben ossigenata dove i nitriti non riescono a persistere. Se, al contrario, lo stesso campione mostrasse nitriti rilevabili insieme ai nitrati, l’ipotesi da approfondire sarebbe una possibile contaminazione microbiologica recente o una scarsa ossigenazione del pozzo, situazioni che richiedono un controllo più ampio, incluso quello microbiologico.

Per chi utilizza acqua di pozzo, la pagina Nitrati nell’acqua di pozzo: valori, rischi e soluzioni offre indicazioni mirate; per l’acqua di rete, Nitrati nell’acqua di rubinetto: valori, rischi e soluzioni.

Cosa fare in caso di superamenti

Se l’analisi rileva superamenti di nitrati, nitriti o entrambi, la prima cosa da fare è verificare la ricorrenza del dato con un secondo controllo e valutare l’origine dell’acqua; in base ai risultati si può considerare un trattamento dedicato o, per categorie sensibili, l’uso di acqua alternativa su indicazione medica.

Tra le soluzioni disponibili per ridurre nitrati e nitriti figurano lo scambio ionico selettivo per anioni e l’osmosi inversa, la cui efficacia va sempre verificata con analisi prima e dopo l’installazione dell’impianto. Una panoramica delle opzioni è disponibile nella pagina Come eliminare Nitrati dall’acqua.

Domande frequenti

Nitrati e nitriti sono la stessa cosa?

No. Sono due ioni diversi dello stesso ciclo dell’azoto: i nitrati (NO3-) sono la forma più ossidata e stabile, i nitriti (NO2-) sono una forma intermedia, meno stabile, spesso legata a processi di riduzione batterica o a contaminazioni recenti.

Quale dei due è più pericoloso per la salute?

I nitriti sono generalmente considerati più reattivi a livello biologico, ma entrambi richiedono attenzione, in particolare per lattanti e donne in gravidanza; per una valutazione specifica rivolgersi a medico o ASL.

Perché nell’acqua di pozzo si trovano più spesso nitrati che nitriti?

Perché i nitrati sono la forma finale e stabile dei processi di nitrificazione nel suolo, mentre i nitriti tendono a trasformarsi rapidamente in nitrati in presenza di ossigeno, per cui si accumulano meno nelle acque sotterranee ossigenate.

La presenza di nitriti nell’acqua di rubinetto è normale?

Valori elevati di nitriti in rete idrica non sono un fenomeno atteso e possono segnalare problemi nella disinfezione, nella rete di distribuzione o processi di riduzione in corso; in questi casi è opportuna un’analisi di laboratorio.

Come si misurano nitrati e nitriti in laboratorio?

Le tecniche più utilizzate sono la cromatografia ionica e metodi spettrofotometrici dedicati, in grado di quantificare separatamente le due specie ioniche con elevata sensibilità.

I sistemi di filtrazione domestica rimuovono sia nitrati sia nitriti?

Dipende dalla tecnologia: l’osmosi inversa e lo scambio ionico selettivo per anioni possono ridurre entrambe le forme, ma l’efficacia va verificata con un’analisi prima e dopo l’installazione.

Un’acqua con nitrati alti avrà sempre anche nitriti alti?

No, non necessariamente: la trasformazione tra le due forme dipende da condizioni ambientali come ossigeno disponibile e attività microbica, quindi i due valori vanno sempre misurati e valutati separatamente.

Cosa fare se l’analisi rileva superamenti di nitrati o nitriti?

Va valutata l’origine dell’acqua (pozzo o rete), verificata la ricorrenza del dato con controlli periodici e, se necessario, considerata l’installazione di un trattamento idoneo o l’uso di acqua alternativa per neonati e categorie sensibili, sentito il parere di un medico o dell’ASL.

In sintesi

Nitrati e nitriti sono parametri distinti che vanno sempre analizzati e interpretati separatamente: solo un’analisi di laboratorio con metodo idoneo, come la cromatografia ionica, permette di conoscere con precisione entrambe le concentrazioni e di scegliere la soluzione più adatta. Se hai un pozzo privato o dubbi sulla qualità dell’acqua di rete, richiedi un’analisi completa che includa il pacchetto nitrati e azoto tramite la pagina Richiedi un’analisi: un dato certo è il primo passo per valutare eventuali interventi.

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