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LaboratorioAcquaIl libro guida dell'acqua
GlossarioCapitolo 12.89· 4 min di lettura

ARPA: definizione

glossario arpa nell’analisi dell’acqua. Definizione chiara e significato pratico.

A cura di Redazione LaboratorioAcqua

Risposta rapida

L’ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale) è l’ente pubblico regionale che svolge controllo e monitoraggio ambientale, compresi i corpi idrici e, in alcuni casi, il supporto analitico alle autorità sanitarie sulla qualità dell’acqua potabile. Non va confusa con un laboratorio privato accreditato scelto liberamente dal cittadino o dall’azienda per analisi volontarie.

Nel glossario dell’analisi dell’acqua il termine ARPA ricorre spesso perché indica un attore istituzionale distinto dai laboratori privati a cui normalmente ci si rivolge per analisi volontarie.

In breve

  • ARPA è l’acronimo di Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale.
  • È un ente pubblico presente in ogni regione italiana, con funzioni di controllo e monitoraggio ambientale.
  • Si occupa anche del monitoraggio dei corpi idrici e può supportare le ASL nei controlli sanitari sull’acqua.
  • Non coincide con un laboratorio privato accreditato scelto dal cittadino per un’analisi volontaria.
  • Le ARPA fanno parte del Sistema Nazionale a rete per la Protezione dell’Ambiente (SNPA).
  • I compiti operativi variano leggermente da regione a regione.
  • Per la conformità dell’acqua potabile distribuita, il riferimento normativo è il D.Lgs. 18/2023.

Che cos’è l’ARPA

L’ARPA è l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale, un ente pubblico tecnico-scientifico istituito a livello regionale con compiti di controllo, monitoraggio e prevenzione ambientale. In alcune regioni assume denominazioni diverse (ARTA, APPA), ma la funzione resta assimilabile.

Le attività dell’ARPA riguardano aria, acqua, suolo e rumore, e includono anche il monitoraggio dei corpi idrici superficiali e sotterranei. Nell’ambito del controllo sanitario dell’acqua destinata al consumo umano, l’ARPA può fornire supporto tecnico-analitico alle ASL, secondo gli assetti organizzativi regionali e quanto previsto dal D.Lgs. 18/2023.

ARPA e laboratorio privato: le differenze

Aspetto ARPA Laboratorio privato accreditato
Natura Ente pubblico regionale Struttura privata
Ambito tipico Controlli ufficiali e monitoraggio ambientale Analisi volontarie su richiesta di privati/aziende
Accesso Prevalentemente su piani di controllo pubblici Diretto, su richiesta del cliente
Riferimento acqua potabile Supporto tecnico ai controlli sanitari Verifica volontaria di parametri specifici

Esempio pratico

Un condominio che sospetta un problema alla rete idrica interna, dopo un episodio di torbidità, può richiedere un’analisi indipendente su un punto di consegna o su un punto d’uso rivolgendosi a un laboratorio privato accreditato, mentre eventuali segnalazioni relative alla rete pubblica di distribuzione vanno indirizzate al gestore idrico e, se necessario, alle autorità sanitarie competenti, che possono coinvolgere l’ARPA per il monitoraggio ambientale della fonte.

Domande frequenti

Cosa significa ARPA?

È l’acronimo di Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale, l’ente tecnico pubblico presente in ogni regione italiana con funzioni di controllo e monitoraggio ambientale.

L’ARPA controlla anche l’acqua potabile?

Le ARPA possono effettuare controlli e monitoraggi ambientali sui corpi idrici e supportare le autorità sanitarie (ASL) nella verifica della qualità dell’acqua destinata al consumo umano, secondo i compiti assegnati a livello regionale.

Posso rivolgermi all’ARPA per un’analisi privata dell’acqua di casa?

Le ARPA operano prevalentemente su richiesta di enti pubblici o nell’ambito di piani di controllo ufficiali; per analisi volontarie su acqua di pozzo o di rete un privato si rivolge in genere a un laboratorio accreditato.

Qual è la differenza tra ARPA e ASL?

L’ARPA si occupa di monitoraggio e controllo ambientale (aria, acqua, suolo), mentre l’ASL ha competenze di sanità pubblica, incluso il controllo sanitario dell’acqua potabile distribuita alla popolazione.

L’ARPA rilascia certificazioni di potabilità?

Le ARPA producono dati e referti tecnici nell’ambito dei controlli ufficiali; la valutazione di conformità dell’acqua distribuita ai fini della potabilità rientra nel sistema di controllo sanitario coordinato con le ASL, secondo il D.Lgs. 18/2023.

Esiste un’ARPA unica per tutta Italia?

No, ogni regione ha una propria Agenzia (ARPA o, in alcune regioni, denominazioni analoghe come ARTA o APPA), coordinate a livello tecnico dal Sistema Nazionale a rete per la Protezione dell’Ambiente.

Un laboratorio privato accreditato può sostituire i controlli ARPA?

Un laboratorio privato accreditato può eseguire analisi volontarie sull’acqua per privati e aziende, ma non sostituisce i controlli ufficiali che la normativa assegna agli enti pubblici competenti.

Dove trovo i dati ARPA sulla qualità dell’acqua della mia zona?

Ogni ARPA regionale pubblica sul proprio sito istituzionale report e dati ambientali; per i dati specifici sull’acqua potabile distribuita conviene comunque contattare anche il gestore idrico locale e la ASL di riferimento.

In sintesi

L’ARPA è un ente pubblico di monitoraggio ambientale, distinto dai laboratori privati accreditati a cui rivolgersi per analisi volontarie. Per chiarire concetti collegati consulta le voci su conformità, non conformità e campionamento, oppure approfondisci l’intero percorso nella guida completa all’analisi dell’acqua. Se vuoi verificare la qualità della tua acqua, puoi richiedere un’analisi a un laboratorio accreditato.

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