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GlossarioCapitolo 12.53· 5 min di lettura

Ozonizzazione: definizione

glossario ozonizzazione nell’analisi dell’acqua. Definizione chiara e significato pratico.

A cura di Redazione LaboratorioAcqua

Risposta rapida

L’ozonizzazione è un trattamento di disinfezione dell’acqua che utilizza l’ozono (O₃), un gas ossidante molto reattivo, per inattivare batteri, virus e altri microrganismi e per ossidare alcune sostanze indesiderate. È impiegata sia negli acquedotti sia in alcuni impianti di trattamento presso il punto d’uso, come alternativa o complemento alla clorazione.

In breve

  • L’ozonizzazione è un trattamento di disinfezione basato sull’ozono (O₃), gas ossidante generato in loco tramite scariche elettriche o raggi UV.
  • Agisce ossidando le membrane cellulari di batteri e virus, inattivandoli in tempi generalmente rapidi.
  • A differenza del cloro, l’ozono non lascia un residuo disinfettante stabile nella rete di distribuzione.
  • È spesso abbinata a una disinfezione residuale (es. clorazione) per proteggere l’acqua lungo la filiera fino al punto di consegna.
  • Può generare sottoprodotti di ossidazione, il cui controllo rientra tra i parametri chimici monitorati nelle analisi.
  • Rientra tra i termini tecnici utili per orientarsi nel glossario dell’analisi dell’acqua.
  • La sua efficacia va sempre verificata con analisi di laboratorio, non con osservazione diretta.

Che cos’è l’ozonizzazione

L’ozonizzazione è un trattamento di disinfezione che immette ozono (O₃) nell’acqua per ossidare e inattivare microrganismi patogeni. È utilizzata in molti impianti di potabilizzazione e, in forma più contenuta, in alcuni sistemi di trattamento presso il punto d’uso.

L’ozono viene prodotto direttamente sul posto, tipicamente facendo passare aria o ossigeno attraverso un campo elettrico ad alta tensione (scarica corona) oppure tramite lampade UV specifiche. Il gas così generato viene poi disperso nell’acqua da trattare tramite diffusori o sistemi di iniezione, garantendo un tempo di contatto sufficiente per l’azione ossidante.

Come agisce sui microrganismi

L’ozono attacca le pareti e le membrane cellulari di batteri, virus e altri microrganismi, alterandone la struttura e compromettendone la vitalità. Questo meccanismo di ossidazione diretta lo rende efficace anche verso alcuni microrganismi più resistenti alla sola clorazione, pur richiedendo un dimensionamento accurato dell’impianto in funzione della qualità dell’acqua grezza.

Ozonizzazione e clorazione: le differenze principali

L’ozonizzazione e la clorazione sono entrambe tecniche di disinfezione, ma differiscono per meccanismo d’azione, persistenza e gestione dei sottoprodotti. La scelta tra le due, o la loro combinazione, dipende dalle caratteristiche dell’impianto e dell’acqua da trattare, e viene definita dal gestore del servizio idrico o dal progettista dell’impianto.

Caratteristica Ozonizzazione Clorazione
Residuo disinfettante in rete Assente o trascurabile Presente, protegge la rete
Velocità d’azione Generalmente rapida Variabile
Sottoprodotti tipici Da monitorare con parametri specifici Da monitorare con parametri specifici
Impiego più comune Grandi impianti, pretrattamento Reti di distribuzione, impianti diffusi

Sottoprodotti e aspetti da monitorare

L’ossidazione con ozono, in presenza di determinati precursori naturalmente presenti nell’acqua grezza, può dare origine a sottoprodotti chimici. Il loro controllo rientra tra le analisi chimiche che un laboratorio esegue per verificare la conformità dell’acqua trattata rispetto ai parametri previsti dal D.Lgs. 18/2023, che recepisce la Direttiva UE 2020/2184.

Esempio pratico

Un condominio alimentato da un pozzo privato installa un sistema di ozonizzazione per migliorare la qualità microbiologica dell’acqua prima della distribuzione agli appartamenti. Poiché l’ozono non lascia residuo protettivo lungo le tubazioni interne, l’amministratore fa eseguire un campionamento periodico sia subito dopo il trattamento sia in un punto d’uso distante, per verificare che la qualità dell’acqua resti costante lungo tutto il percorso.

Domande frequenti

Che cos’è l’ozonizzazione dell’acqua?

È un processo di disinfezione che inietta ozono nell’acqua per ossidare e inattivare microrganismi patogeni, senza affidarsi al cloro come principale agente disinfettante.

L’ozono lascia residui nell’acqua?

No: l’ozono è instabile e si decompone rapidamente in ossigeno, quindi non lascia un residuo disinfettante duraturo nella rete come invece fa il cloro.

L’ozonizzazione sostituisce la clorazione?

Può farlo in parte, ma molti impianti mantengono una dose residua di cloro o altro disinfettante a valle dell’ozono per proteggere l’acqua lungo la rete di distribuzione.

L’ozono è pericoloso da respirare?

Sì, ad alte concentrazioni è irritante per le vie respiratorie: negli impianti l’ozono viene generato e gestito in ambienti controllati, non manipolato direttamente dall’utente finale.

Come si verifica se l’ozonizzazione ha funzionato?

Attraverso analisi microbiologiche e chimiche dell’acqua trattata, non tramite osservazione diretta, poiché l’efficacia del trattamento non è percepibile a occhio nudo.

L’ozonizzazione produce sottoprodotti indesiderati?

In presenza di determinati precursori nell’acqua grezza, l’ossidazione con ozono può generare sottoprodotti che vengono monitorati tramite parametri chimici specifici nelle analisi di laboratorio.

Dove si trova più spesso l’ozonizzazione?

Soprattutto in impianti di potabilizzazione di grandi dimensioni e in alcuni trattamenti domestici o commerciali per il miglioramento organolettico dell’acqua.

Come faccio a sapere se la mia acqua è ozonizzata?

L’informazione è in genere disponibile presso il gestore del servizio idrico; un’analisi di laboratorio permette comunque di verificare la qualità dell’acqua indipendentemente dal trattamento a monte.

In sintesi

L’ozonizzazione è un termine chiave per comprendere come viene disinfettata l’acqua prima di arrivare al rubinetto, ma non sostituisce la verifica analitica della sua qualità. Per approfondire altri termini correlati consulta il glossario dell’analisi dell’acqua oppure la guida completa su normativa acqua potabile in Italia. Se vuoi verificare la qualità della tua acqua, puoi impostare una richiesta corretta di analisi dell’acqua, specificando l’origine dell’acqua e gli eventuali trattamenti già presenti.

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