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SaluteCapitolo 3.91· 8 min di lettura

Idrocarburi policiclici aromatici (IPA) nell’acqua: effetti sulla salute

Effetti sulla salute di idrocarburi policiclici aromatici ipa acqua effetti salute: rischi, soggetti sensibili e valori di riferimento. Fonti ISS e OMS.

A cura di Redazione LaboratorioAcqua · Revisione tecnica: Dott. Francesco Cavallari - Direttore Tecnico (Ordine Chimici Roma n. 3127)

Risposta rapida

Gli IPA (idrocarburi policiclici aromatici) nell’acqua potabile destano attenzione perché alcuni composti del gruppo, in particolare il benzo(a)pirene, sono classificati come cancerogeni dalla IARC. L’esposizione cronica tramite acqua contaminata è considerata una via minoritaria rispetto ad alimenti e fumo, ma il D.Lgs. 18/2023 fissa comunque un valore di parametro per l’acqua destinata al consumo umano. In caso di superamento, rivolgersi a un laboratorio accreditato e, per valutazioni cliniche, al proprio medico o alla ASL.

In breve

  • Gli IPA (idrocarburi policiclici aromatici) sono un gruppo di composti organici derivati da combustioni incomplete, presenti in tracce nell’ambiente e talvolta nell’acqua.
  • Il benzo(a)pirene è il composto IPA classificato dalla IARC come cancerogeno per l’uomo (Gruppo 1) ed è il parametro specificamente normato per l’acqua potabile.
  • L’esposizione tramite acqua è generalmente considerata minoritaria rispetto ad alimenti (cibi affumicati o grigliati), aria e fumo di sigaretta.
  • Il D.Lgs. 18/2023 fissa un valore di parametro per gli IPA nell’acqua destinata al consumo umano.
  • Gli IPA non sono percepibili con gusto, odore o colore: servono analisi di laboratorio dedicate.
  • Le categorie più vulnerabili (gravidanza, prima infanzia, soggetti immunodepressi) meritano un approfondimento con il proprio medico o la ASL.
  • In caso di superamento del valore di parametro, è necessario individuare la fonte di contaminazione e valutare un trattamento adeguato.
  • Per un quadro più ampio sui rischi generali degli idrocarburi, consulta anche la pagina idrocarburi nell’acqua.

Cosa sono gli IPA e perché si valutano nell’acqua potabile

Gli idrocarburi policiclici aromatici sono un’ampia famiglia di composti organici formati da anelli aromatici fusi, generati da combustioni incomplete di materiali organici (traffico veicolare, riscaldamento, incendi, processi industriali). Nell’acqua possono arrivare per dilavamento di superfici contaminate, infiltrazioni o degrado di alcuni materiali a contatto con la rete idrica, come certe guaine bituminose usate in passato per serbatoi e tubazioni.

Tra le decine di IPA conosciuti, l’attenzione normativa e tossicologica si concentra su un numero ristretto di composti indicatori, tra cui il benzo(a)pirene, ritenuto rappresentativo della classe per stimare il rischio complessivo. Per un inquadramento più generale su origine, fonti e valori limite degli IPA, la pagina dedicata Idrocarburi policiclici aromatici (IPA) nell’acqua: cos’è, valori limite e rischi approfondisce l’aspetto normativo e descrittivo, mentre questa pagina si concentra sugli effetti sulla salute.

Quali effetti sulla salute sono associati agli IPA

Gli effetti sanitari attribuiti agli IPA riguardano soprattutto l’esposizione cronica e ripetuta nel tempo, più che episodi acuti: gli studi tossicologici disponibili collegano alcuni composti del gruppo, in particolare il benzo(a)pirene, a un aumento del rischio di alcune patologie tumorali quando l’esposizione complessiva (alimentare, respiratoria, cutanea) è elevata e prolungata. Alle concentrazioni normalmente riscontrate nell’acqua potabile conforme ai valori di parametro, il contributo di questa singola via è ritenuto contenuto rispetto ad altre fonti.

Tipo di esposizione Via principale Rilevanza tossicologica generalmente indicata in letteratura
Alimentare (cibi grigliati, affumicati, oli non raffinati) Ingestione Fonte quantitativamente rilevante
Fumo di sigaretta e aria inquinata Inalazione Fonte quantitativamente rilevante
Acqua potabile conforme ai limiti Ingestione Contributo generalmente minoritario
Acqua potabile con superamento dei valori Ingestione Da valutare caso per caso

IPA nell’acqua: chi sono i soggetti più sensibili

I soggetti considerati più vulnerabili a un’eventuale esposizione a IPA sono generalmente il feto durante la gravidanza, i bambini in fase di crescita e le persone con sistema immunitario compromesso, in linea con l’approccio prudenziale usato per molte sostanze con potenziale cancerogeno o interferente. Questo non implica automaticamente un rischio concreto per ogni situazione, ma giustifica un livello di attenzione maggiore e il ricorso a un parere medico dedicato.

Come si verifica la presenza di IPA nell’acqua

Gli IPA non alterano in modo percepibile colore, odore o sapore dell’acqua alle concentrazioni normalmente regolamentate: l’unico modo affidabile per verificarne la presenza è un’analisi di laboratorio specifica, condotta con tecniche di spettrometria e cromatografia adatte a rilevare tracce di questi composti. Un’analisi mirata è particolarmente indicata per chi utilizza acqua di pozzo, cisterne o reti con tubazioni datate.

Esempio pratico: un condominio con un serbatoio di accumulo rivestito internamente con una guaina bituminosa risalente a diversi decenni fa richiede un’analisi periodica dell’acqua in uscita dal serbatoio. Se il laboratorio rileva un valore di IPA superiore al parametro normativo, il passo successivo è ispezionare lo stato del rivestimento interno e valutare, con un tecnico competente, la sostituzione del serbatoio o l’installazione di un trattamento adeguato, seguito da una nuova analisi di verifica.

Per l’aspetto analitico e i costi indicativi del servizio, la pagina Analisi Idrocarburi nell’acqua: metodo e costo descrive come si svolge il test in laboratorio.

Cosa fare in caso di superamento dei valori di parametro

Se un’analisi conferma un superamento del valore di parametro per gli IPA, la priorità è individuare la fonte (materiali a contatto con l’acqua, infiltrazioni, contaminazione della falda) e valutare un intervento correttivo mirato, anziché generalizzare una soluzione. Nel frattempo, per il consumo alimentare può essere prudente utilizzare una fonte alternativa, informando il gestore della rete o la ASL competente se il problema riguarda l’acquedotto pubblico.

Le opzioni di trattamento più citate includono sistemi a carbone attivo, la cui efficacia va sempre verificata con un’analisi post-trattamento e non data per scontata. Un approfondimento sulle soluzioni disponibili è nella pagina Come eliminare Idrocarburi dall’acqua e, in modo più specifico per questa classe di composti, in Come eliminare Idrocarburi policiclici aromatici (IPA) dall’acqua.

Per un quadro complessivo sui contaminanti organici che possono interessare l’acqua potabile, la pagina hub Contaminanti organici ed emergenti nell’acqua: guida e panoramica offre una visione d’insieme utile per orientarsi tra le diverse sostanze e i relativi rischi.

Domande frequenti

Gli IPA nell’acqua fanno male alla salute?

Alcuni IPA, come il benzo(a)pirene, sono classificati come cancerogeni dalla IARC. Il rischio dipende da concentrazione e durata dell’esposizione: l’acqua è generalmente una via di esposizione minore rispetto ad alimenti affumicati o grigliati e al fumo di sigaretta, ma il rispetto dei valori di parametro resta importante.

Quali sono gli effetti a breve termine di IPA nell’acqua potabile?

Alle concentrazioni normalmente riscontrate nell’acqua potabile non sono documentati effetti acuti evidenti. Le preoccupazioni sanitarie riguardano principalmente l’esposizione cronica e ripetuta nel tempo, non un’intossicazione immediata.

Il benzo(a)pirene nell’acqua è cancerogeno?

Il benzo(a)pirene è classificato dalla IARC nel Gruppo 1 (cancerogeno per l’uomo) sulla base di studi su esposizioni complessive, non solo da acqua. Nell’acqua potabile è il composto IPA specificamente normato come indicatore del gruppo.

Bambini e donne in gravidanza sono più a rischio con gli IPA nell’acqua?

In generale i soggetti in fase di sviluppo, come feto e bambini piccoli, sono considerati più vulnerabili agli effetti di sostanze cancerogene e interferenti. Per una valutazione specifica è opportuno consultare il pediatra, il ginecologo o la ASL di riferimento.

Come faccio a sapere se la mia acqua contiene IPA?

L’unico modo affidabile è un’analisi di laboratorio specifica per idrocarburi policiclici aromatici, eseguita da un laboratorio accreditato, poiché gli IPA non sono percepibili con i sensi (colore, odore, sapore) alle concentrazioni regolamentate.

Cosa devo fare se l’analisi rileva IPA oltre il valore di parametro?

Vanno individuata la fonte di contaminazione (rete idrica, pozzo, cisterna) e valutate soluzioni di trattamento con un tecnico competente; per il consumo nel frattempo può essere prudente usare acqua alternativa e chiedere indicazioni al gestore o alla ASL.

Gli IPA nell’acqua sono più pericolosi di quelli assunti col cibo?

No: la letteratura tossicologica indica che l’esposizione alimentare (cibi grigliati, affumicati, oli) e il fumo di sigaretta rappresentano generalmente le fonti quantitativamente più rilevanti di IPA rispetto all’acqua potabile conforme ai limiti.

Esiste un livello di IPA nell’acqua completamente sicuro?

Il valore di parametro normativo definisce la soglia di conformità per l’acqua potabile in Italia; non descrive un limite biologico assoluto di sicurezza per ogni individuo, ma un riferimento di tutela della popolazione basato su valutazioni di rischio a livello europeo.

Filtrare l’acqua elimina gli IPA?

Alcuni sistemi di trattamento, come il carbone attivo, possono ridurre la presenza di IPA, ma l’efficacia va verificata caso per caso con un’analisi prima e dopo il trattamento, non presunta.

Quali analisi richiedere per verificare gli IPA nell’acqua?

È possibile richiedere un pacchetto di analisi che includa la ricerca degli idrocarburi policiclici aromatici, generalmente inserita in controlli più ampi sulla potabilità dell’acqua.

In sintesi

Gli IPA nell’acqua potabile rappresentano un contaminante da monitorare con attenzione, soprattutto per la classificazione cancerogena del benzo(a)pirene, pur restando generalmente una via di esposizione minoritaria rispetto ad alimentazione e fumo. Chi ha dubbi sanitari specifici, in particolare in gravidanza o per bambini piccoli, dovrebbe confrontarsi con il proprio medico o la ASL. Per verificare la propria acqua, è possibile richiedere un’analisi presso LaboratorioAcqua, anche nell’ambito del pacchetto potabilità completa, oppure consultare la panoramica dei contaminanti organici ed emergenti per orientarsi tra le diverse sostanze da monitorare.

Un dubbio sulla tua acqua?

Per situazioni che riguardano la salute, in particolare di neonati, persone in gravidanza o immunodepresse, rivolgiti al tuo medico o alla ASL. Per una verifica analitica possiamo aiutarti a scegliere il controllo adatto.

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