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Come fareCapitolo 3.35· 6 min di lettura

Come eliminare Bromati dall’acqua

Come eliminare Bromati dall’acqua: procedura passo per passo, errori da evitare e consigli del laboratorio accreditato.

A cura di Redazione LaboratorioAcqua · Revisione tecnica: Dott. Francesco Cavallari - Direttore Tecnico (Ordine Chimici Roma n. 3127)

Risposta rapida

I bromati si riducono principalmente intervenendo sul processo di disinfezione: ottimizzare l’ozonizzazione, ridurre il bromuro in ingresso o passare a metodi alternativi (biossido di cloro, UV) sono le strade più efficaci. In ambito domestico, l’osmosi inversa e alcuni carboni attivi specifici possono abbattere i bromati residui. La verifica va sempre confermata con un’analisi di laboratorio, perché il bromato non è percepibile a occhio, odore o sapore.

In breve

  • I bromati si formano soprattutto durante la disinfezione con ozono in presenza di bromuro nell’acqua grezza.
  • Non sono rilevabili con i sensi: servono analisi di laboratorio per sapere se sono presenti e in che concentrazione.
  • La soluzione più efficace è agire sul processo di trattamento a monte (gestori acquedotto), non sull’utente finale.
  • A livello domestico, l’osmosi inversa è la tecnologia più affidabile per abbattere i bromati residui.
  • Il D.Lgs. 18/2023 disciplina i parametri di qualità dell’acqua destinata al consumo umano, inclusi i sottoprodotti della disinfezione.
  • Bollitura e filtri brocca generici non garantiscono una riduzione affidabile dei bromati.
  • Prima e dopo qualsiasi intervento (filtro, impianto) è indispensabile un’analisi comparativa.
  • Per una valutazione completa del parametro conviene inserirlo in un pannello più ampio dedicato ad anioni e nutrienti.

Cosa sono i bromati e perché compaiono nell’acqua

I bromati sono sali dell’acido bromico che si formano tipicamente come sottoprodotto indesiderato quando l’acqua contenente ione bromuro viene trattata con ozono per la disinfezione. Possono comparire anche, in misura minore, in acque di falda o minerali con presenza naturale di bromuro, o in seguito ad altri processi ossidativi.

Il bromuro di per sé non è un problema, ma diventa un precursore critico quando incontra un forte ossidante come l’ozono: più alta è la concentrazione di bromuro in ingresso, più alto è il rischio di formazione di bromati durante il trattamento. Questo rende il parametro particolarmente rilevante per gli acquedotti che utilizzano l’ozonizzazione come fase di disinfezione primaria, mentre è meno atteso in reti che usano solo cloro o biossido di cloro.

Perché è importante eliminarli o ridurli

Il bromato è un parametro disciplinato dal D.Lgs. 18/2023 (che recepisce la Direttiva UE 2020/2184) proprio per il suo profilo di rischio in caso di esposizione prolungata. Non essendo un parametro percepibile organoletticamente, la sua gestione richiede un approccio analitico sistematico, sia da parte dei gestori del servizio idrico sia da parte di chi si affida a fonti private come pozzi o acque di approvvigionamento autonomo.

Come si eliminano i bromati: interventi a monte (gestori e impianti)

La strategia più efficace contro i bromati agisce prima che si formino, ottimizzando il processo di disinfezione e riducendo il bromuro disponibile in ingresso. Questo è compito prevalente dei gestori di acquedotti o di impianti di trattamento centralizzati, non del singolo utente finale.

Intervento Come funziona Chi lo applica tipicamente
Ottimizzazione del dosaggio di ozono Riduce l’eccesso di ossidante che favorisce la formazione di bromato Gestori impianti di potabilizzazione
Riduzione del bromuro a monte Interventi sulla fonte o pretrattamenti mirati Gestori acquedotto, enti di controllo
Disinfezione alternativa (biossido di cloro, UV) Evita o riduce la formazione di bromato tipica dell’ozonizzazione Impianti che possono modificare il processo
Controllo analitico periodico Verifica l’efficacia degli interventi nel tempo Gestori e laboratori accreditati

Come ridurre i bromati a livello domestico o di singola utenza

Quando l’acqua in ingresso all’abitazione o all’attività presenta bromati, gli interventi disponibili all’utente finale sono più limitati rispetto a quelli di processo, ma l’osmosi inversa rappresenta generalmente la tecnologia più affidabile per un abbattimento significativo, grazie alla capacità della membrana di trattenere ioni disciolti di dimensioni ridotte come il bromato.

Alcuni sistemi a carbone attivo specificamente progettati possono contribuire alla riduzione, ma l’efficacia varia molto in base al tipo di carbone, al tempo di contatto e alla portata: non va data per scontata senza verifica. La bollitura, al contrario, non riduce i bromati e non deve essere considerata una soluzione.

Esempio pratico

Un piccolo gestore di un acquedotto rurale che utilizza l’ozono come disinfettante riceve segnalazioni generiche sulla qualità dell’acqua. Fa eseguire un’analisi chimica completa, che evidenzia una concentrazione di bromati superiore all’atteso, insieme ad altri parametri della categoria anioni e nutrienti. Sulla base dei risultati, il gestore rivede il dosaggio di ozono e valuta interventi sulla fonte per ridurre il bromuro in ingresso. Dopo l’intervento tecnico, richiede una nuova analisi comparativa per verificare l’effettiva riduzione del parametro, prima di comunicare l’esito agli utenti.

Un caso analogo può riguardare chi ha già installato un impianto di osmosi inversa domestica: senza un’analisi prima e dopo l’installazione, non è possibile sapere con certezza quanto l’impianto stia effettivamente incidendo sui bromati specifici, distinguendoli da altri parametri simultaneamente ridotti.

Domande frequenti

Cosa sono i bromati e da dove vengono nell’acqua potabile?

Sono composti che si formano soprattutto come sottoprodotto della disinfezione con ozono, quando nell’acqua è presente ione bromuro. Possono comparire anche in tracce in alcune acque minerali o di falda influenzate da acque saline.

Il bromato è pericoloso per la salute?

È un parametro normato dal D.Lgs. 18/2023 proprio per il suo profilo di rischio a lungo termine. Per valutazioni specifiche sulla propria situazione è opportuno rivolgersi al medico o all’ASL di competenza.

Come faccio a sapere se la mia acqua contiene bromati?

Solo con un’analisi chimica di laboratorio: il bromato non altera colore, odore o sapore dell’acqua ed è rilevabile esclusivamente con metodi strumentali.

L’osmosi inversa elimina i bromati?

L’osmosi inversa è generalmente efficace nel ridurre lo ione bromato grazie alla dimensione della molecola trattenuta dalla membrana, ma l’efficacia reale va sempre verificata con un’analisi prima e dopo l’installazione.

Bollire l’acqua riduce i bromati?

No, la bollitura non è un metodo affidabile per ridurre i bromati e non va considerata una soluzione al problema.

Chi gestisce un acquedotto come deve intervenire sui bromati?

Deve agire a monte, ottimizzando il processo di ozonizzazione, riducendo il bromuro nella fonte o adottando tecniche di disinfezione alternative, sempre con monitoraggio analitico degli esiti.

Quanto costa un’analisi dei bromati nell’acqua?

Il costo dipende dal pacchetto di analisi richiesto: per un preventivo personalizzato è possibile contattare il laboratorio.

I filtri brocca riducono i bromati?

L’efficacia dei filtri brocca sui bromati è molto variabile e generalmente limitata rispetto a sistemi come l’osmosi inversa; non va data per scontata senza verifica analitica.

In sintesi

Eliminare i bromati dall’acqua richiede prima di tutto sapere se e in che misura sono presenti: solo un’analisi di laboratorio accreditato lo può confermare con certezza. Che tu gestisca un impianto o voglia semplicemente verificare l’acqua di casa o dell’attività, il passo corretto è richiedere un’analisi mirata, eventualmente inserita in un pannello più ampio come il pacchetto potabilità completa, utile anche per inquadrare il parametro insieme ad altri contaminanti correlati. Per capire come impostare correttamente il prelievo, consulta le guide su come scegliere il punto di prelievo e sul campionamento per analisi chimica. Per approfondire il quadro normativo di riferimento, la pagina sulla normativa acqua potabile in Italia offre una panoramica completa. Richiedi la tua analisi su /richiedi-analisi per avere un quadro chiaro e basato su dati reali.

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