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LaboratorioAcquaIl libro guida dell'acqua
SaluteCapitolo 3.20· 7 min di lettura

Nitriti nell’acqua: effetti sulla salute

Effetti sulla salute di nitriti acqua effetti salute: rischi, soggetti sensibili e valori di riferimento. Fonti ISS e OMS.

A cura di Redazione LaboratorioAcqua · Revisione tecnica: Dott. Francesco Cavallari - Direttore Tecnico (Ordine Chimici Roma n. 3127)

Risposta rapida

I nitriti nell’acqua sono un rischio soprattutto per i neonati sotto i sei mesi, per cui possono contribuire alla sindrome del bambino blu (metaemoglobinemia), e sono oggetto di attenzione per la possibile formazione di composti N-nitrosi. Per la popolazione adulta sana l’esposizione ai livelli tipicamente riscontrati nelle acque è considerata a basso rischio, ma in presenza di superamenti va sempre interpellato il medico o l’ASL e va approfondita la causa della contaminazione.

I nitriti sono tra i parametri chimici monitorati nell’ambito degli anioni e nutrienti nell’acqua e meritano un approfondimento specifico dal punto di vista sanitario, distinto dalla descrizione tecnica del parametro disponibile nella pagina nitriti nell’acqua.

In breve

  • I nitriti sono composti dell’azoto che possono comparire nell’acqua per contaminazione, processi di disinfezione incompleti o degradazione di nitrati.
  • Il rischio sanitario più documentato riguarda i neonati sotto i sei mesi (metaemoglobinemia, la cosiddetta "sindrome del bambino blu").
  • Negli adulti sani l’esposizione ai livelli tipici dell’acqua potabile è generalmente considerata a basso rischio.
  • La ricerca scientifica indaga anche il possibile ruolo dei composti N-nitrosi, che si formano in presenza di nitriti e ammine.
  • La bollitura non elimina i nitriti e può concentrarli ulteriormente.
  • Solo un’analisi di laboratorio accreditata permette di sapere se e quanto un’acqua contiene nitriti.
  • In caso di superamenti, il riferimento corretto è il medico curante, il pediatra o l’ASL territoriale, non l’autodiagnosi.

Cosa sono i nitriti e da dove arrivano nell’acqua

I nitriti (NO₂⁻) sono composti dell’azoto che nell’acqua possono derivare dalla riduzione parziale dei nitrati, da scarichi fognari o zootecnici non trattati, oppure da fenomeni di corrosione nelle reti di distribuzione. La loro presenza è spesso un segnale di contaminazione recente o di processi microbiologici in atto nell’acquifero o nella rete.

A differenza dei nitrati, i nitriti sono generalmente meno stabili e la loro concentrazione può variare rapidamente in funzione delle condizioni chimico-fisiche dell’acqua (ossigeno disciolto, pH, attività microbica). Per approfondire la definizione tecnica e i valori di riferimento normativi si rimanda alla pagina dedicata ai nitriti nell’acqua, che tratta l’aspetto normativo e analitico in dettaglio nel quadro del D.Lgs. 18/2023.

Effetti sulla salute: metaemoglobinemia nei neonati

La metaemoglobinemia è l’effetto sanitario meglio documentato legato ai nitriti nell’acqua e riguarda principalmente i lattanti nei primi mesi di vita. I nitriti possono ossidare l’emoglobina trasformandola in metaemoglobina, una forma incapace di trasportare ossigeno in modo efficiente, con un rischio più elevato proprio nei neonati per caratteristiche fisiologiche del loro sangue e dell’apparato digerente.

Nell’adulto sano i meccanismi di riduzione della metaemoglobina sono generalmente più efficienti, il che rende il rischio, ai livelli tipicamente osservati nelle acque destinate al consumo umano, considerato basso dalla letteratura scientifica di riferimento. Questo non significa che i nitriti siano irrilevanti per gli adulti: restano un parametro da monitorare, specialmente in presenza di fonti private come i pozzi.

Popolazione Livello di attenzione Cosa fare
Neonati (0-6 mesi) Alto Non usare acqua non verificata per preparati; consultare pediatra/ASL
Donne in gravidanza Prudenziale Verificare la qualità dell’acqua con analisi; consultare il ginecologo in caso di dubbi
Adulti sani Basso, ma da monitorare Analisi periodica, soprattutto per acqua di pozzo
Persone immunodepresse Prudenziale Consultare il medico curante

Composti N-nitrosi e ricerca scientifica in corso

I composti N-nitrosi possono formarsi quando i nitriti reagiscono con ammine presenti nell’organismo o negli alimenti, e sono oggetto di studio per un possibile legame con processi cancerogeni. La comunità scientifica, incluse organizzazioni come l’OMS, continua a monitorare l’evidenza disponibile, che al momento non consente conclusioni definitive univoche per l’esposizione tramite acqua potabile ai livelli abitualmente riscontrati.

Questo filone di ricerca è uno dei motivi per cui i nitriti sono tenuti sotto controllo nella normativa sull’acqua potabile, insieme al rischio acuto per i neonati. Non è un parametro da considerare in isolamento: va sempre letto insieme ai nitrati, con cui condivide in parte le fonti di contaminazione.

Un esempio pratico

Una famiglia con un pozzo privato in zona agricola nota, dopo un periodo di piogge intense, un possibile aumento del rischio di contaminazione da reflui zootecnici. Poiché in casa è presente un neonato, la scelta corretta non è affidarsi a impressioni su odore o sapore dell’acqua, ma richiedere un’analisi di laboratorio che includa nitriti e nitrati, sospendendo nel frattempo l’uso dell’acqua di pozzo per la preparazione dei pasti del bambino e utilizzando acqua di provenienza verificata, sentendo il pediatra per indicazioni specifiche. Questo scenario è frequente per le acque di pozzo, approfondite nella pagina nitriti nell’acqua di pozzo.

Come verificare la presenza di nitriti e cosa fare in caso di superamento

L’unico modo affidabile per sapere se un’acqua contiene nitriti, e in quale concentrazione, è un’analisi di laboratorio specifica. In caso di superamento dei valori di riferimento, la prima cosa da fare è individuare la causa (rete pubblica, impianto interno, pozzo) e valutare con un professionista le soluzioni di trattamento più adatte, evitando rimedi fai-da-te non verificati.

Chi desidera capire come si svolge concretamente l’analisi può consultare la pagina analisi nitriti nell’acqua, mentre per le opzioni di trattamento è disponibile un approfondimento su come eliminare i nitriti dall’acqua. Chi si affida invece alla rete idrica pubblica può leggere la pagina dedicata ai nitriti nell’acqua di rubinetto. Per un inquadramento più ampio sulla sicurezza dell’acqua da bere è utile anche la guida acqua potabile: cosa significa e quando è sicura da bere, mentre il quadro normativo di riferimento è descritto nella guida alla normativa acqua potabile in Italia (D.Lgs. 18/2023).

Domande frequenti

I nitriti nell’acqua fanno male alla salute?

Il rischio principale riguarda i neonati e la metaemoglobinemia; negli adulti sani l’esposizione ordinaria è generalmente considerata a basso rischio, ma superamenti vanno sempre valutati con il medico o l’ASL.

Perché i nitriti sono pericolosi per i neonati?

Nei primi mesi di vita l’emoglobina fetale è più suscettibile all’ossidazione indotta dai nitriti, che può ridurre la capacità del sangue di trasportare ossigeno.

Cosa sono i composti N-nitrosi e perché se ne parla?

Sono sostanze che si possono formare per reazione tra nitriti e ammine; la ricerca ne indaga il possibile ruolo nella cancerogenesi, motivo per cui organismi come l’OMS ne monitorano la letteratura.

Le donne in gravidanza devono preoccuparsi dei nitriti nell’acqua?

È una categoria per cui la prudenza è indicata: in caso di dubbi è opportuno parlarne con il ginecologo o con l’ASL territoriale.

L’acqua con nitriti si può bollire per renderla sicura?

No, la bollitura non elimina i nitriti e, concentrando l’acqua per evaporazione, può aumentarne la concentrazione residua.

Come faccio a sapere se la mia acqua contiene nitriti?

Solo un’analisi di laboratorio può quantificare la presenza di nitriti; la percezione sensoriale non è un indicatore affidabile.

I filtri domestici eliminano i nitriti?

Alcune tecnologie possono ridurre i nitriti, ma l’efficacia va sempre verificata con analisi prima e dopo l’installazione.

Nitriti e nitrati sono la stessa cosa?

No: sono composti dell’azoto correlati ma chimicamente distinti, con comportamento e soglie di attenzione differenti.

In sintesi

I nitriti nell’acqua rappresentano un rischio sanitario da non sottovalutare soprattutto per neonati, donne in gravidanza e persone immunodepresse, mentre per la popolazione adulta sana restano comunque un parametro da tenere sotto controllo. Poiché non sono rilevabili senza strumentazione, l’unico modo per sapere con certezza se un’acqua ne contiene è un’analisi di laboratorio: se hai dubbi sulla tua acqua, in particolare da pozzo privato, consulta prima il tuo medico o l’ASL per le decisioni che riguardano la salute, e valuta un controllo analitico specifico attraverso LaboratorioAcqua per avere un quadro chiaro della situazione.

Un dubbio sulla tua acqua?

Per situazioni che riguardano la salute, in particolare di neonati, persone in gravidanza o immunodepresse, rivolgiti al tuo medico o alla ASL. Per una verifica analitica possiamo aiutarti a scegliere il controllo adatto.

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