Vai al contenuto
LaboratorioAcquaIl libro guida dell'acqua
ParametroCapitolo 3.109· 10 min di lettura

Analisi Arsenico nell’acqua: metodo e costo

Analisi arsenico acqua: cos’e, valori limite di legge, rischi e come ridurlo. Analisi in laboratorio accreditato.

A cura di Redazione LaboratorioAcqua · Revisione tecnica: Dott. Francesco Cavallari - Direttore Tecnico (Ordine Chimici Roma n. 3127)

Risposta rapida

L’analisi dell’arsenico nell’acqua è una prova di laboratorio che misura la concentrazione di questo elemento in un campione, confrontandola con il valore di parametro fissato dal D.Lgs. 18/2023 per l’acqua destinata al consumo umano. Si esegue con tecniche strumentali per l’analisi dei metalli in tracce, dopo un prelievo secondo protocollo. È particolarmente indicata per pozzi privati e sorgenti in aree di origine vulcanica o geotermica, dove l’arsenico può essere presente naturalmente in falda.

L’analisi dell’arsenico è una delle prove più richieste nell’ambito dei metalli pesanti nell’acqua, soprattutto per chi utilizza un pozzo privato in una zona geologicamente esposta. In questa pagina vediamo come si organizza in pratica una richiesta di analisi: quando ha senso farla, come avviene il prelievo, quale percorso segue il campione in laboratorio e come si legge il referto finale.

In breve

  • L’analisi dell’arsenico misura la concentrazione di questo elemento in un campione d’acqua, espressa in microgrammi per litro (µg/L), e la confronta con il valore di parametro del D.Lgs. 18/2023.
  • È una prova particolarmente indicata per acqua di pozzo in aree di origine vulcanica o geotermica, dove l’arsenico può derivare naturalmente dalle rocce e dal suolo.
  • Può essere richiesta anche per acqua di rubinetto, ad esempio per una verifica indipendente o in assenza di controlli recenti sulla fonte.
  • Il prelievo richiede un contenitore idoneo, spesso già predisposto con un conservante, per evitare che il risultato venga alterato dal trasporto o dalla conservazione.
  • In laboratorio la determinazione avviene con tecniche strumentali per metalli in tracce; il dettaglio del metodo è approfondito nella pagina come si analizza l’arsenico nell’acqua (GFAAS).
  • Per un inquadramento generale del parametro, valori limite e origine della contaminazione, la pagina di riferimento è arsenico nell’acqua: cos’è, valori limite e rischi.
  • Se il referto segnala un superamento, prima di ogni decisione è utile leggere gli effetti dell’arsenico sulla salute e valutare le opzioni per eliminare l’arsenico dall’acqua.
  • Nessun costo è indicato in questa pagina: per un preventivo su misura si può richiedere l’analisi, eventualmente sul pacchetto arsenico.

Cos’è l’analisi dell’arsenico e a cosa serve

L’analisi dell’arsenico è una prova di laboratorio che quantifica la concentrazione di questo elemento chimico in un campione d’acqua, confrontandola con il valore di parametro fissato per l’acqua destinata al consumo umano. Serve a intercettare la presenza di arsenico di origine geologica, tipica di alcune aree del territorio italiano, o più raramente derivante da attività industriali.

L’arsenico non è percepibile a occhio, non ha odore né sapore riconoscibile alle concentrazioni di interesse sanitario: per questo motivo l’unico modo affidabile per sapere se è presente, e in che quantità, è un’analisi strumentale in laboratorio. Chi utilizza un pozzo privato non ha modo di dedurre la presenza di arsenico dall’aspetto dell’acqua, anche quando questa appare limpida e gradevole.

Per un quadro generale della diffusione territoriale del fenomeno, la pagina atlante arsenico in Italia raccoglie una panoramica delle aree più segnalate; qui invece ci concentriamo sul percorso pratico per richiedere e ottenere un’analisi.

Quando ha senso richiedere l’analisi dell’arsenico

Conviene richiedere l’analisi dell’arsenico quando la fonte d’acqua è un pozzo o una sorgente privata situata in un’area di origine vulcanica o geotermica, quando l’acqua è destinata all’alimentazione di neonati o quando non si dispone di controlli recenti sulla fonte utilizzata. È una prova mirata, spesso abbinata al pannello più ampio dei metalli pesanti.

Il contesto cambia molto in base alla fonte e all’uso dell’acqua:

Fonte d’acqua Quando conviene analizzare l’arsenico Approfondimento
Pozzo privato o sorgente Fortemente consigliato in aree a rischio geologico noto; da ripetere nel tempo Arsenico nell’acqua di pozzo
Acqua di rubinetto (rete domestica) In caso di dubbi, per verifica indipendente o dopo interventi sull’impianto Arsenico nell’acqua di rubinetto
Acqua di acquedotto Per controlli aggiuntivi o approfondimenti puntuali, oltre a quelli già a carico del gestore Metalli pesanti nell’acqua

Come si esegue il prelievo del campione

Il campionamento per l’analisi dell’arsenico richiede un contenitore idoneo fornito dal laboratorio, spesso già predisposto con un conservante acido per stabilizzare i metalli in tracce ed evitare che precipitino o si adsorbano sulle pareti prima dell’analisi. Il prelievo va eseguito evitando il contatto con superfici esterne e rispettando i tempi di trasporto indicati.

In pratica, il punto di prelievo si sceglie in base a cosa si vuole verificare: direttamente al pozzo o alla sorgente per valutare la qualità della falda, oppure al rubinetto di utilizzo per capire cosa arriva effettivamente al punto di consumo, tenendo conto anche dell’eventuale impianto interno. Le istruzioni operative su contenitori, spurgo del punto di prelievo e conservazione del campione vengono fornite insieme al kit oppure dal tecnico incaricato del sopralluogo, per chi preferisce non eseguire il prelievo da solo. La procedura generale di campionamento per questo tipo di prove è descritta anche nella pagina campionamento per metalli pesanti.

Il metodo di analisi in laboratorio

In laboratorio la concentrazione di arsenico viene determinata con tecniche strumentali di spettrometria dedicate ai metalli in tracce, capaci di rilevare concentrazioni molto basse con elevata precisione. Il dettaglio tecnico del metodo, comprese le fasi analitiche, è descritto nella pagina come si analizza l’arsenico nell’acqua (GFAAS).

Per chi richiede l’analisi non è necessario conoscere i dettagli strumentali: quello che conta è affidarsi a un laboratorio che lavori secondo procedure tracciabili e verificabili. L’accreditamento secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025, rilasciato da ente di accreditamento per specifiche prove, è un elemento di affidabilità che attesta la competenza tecnica del laboratorio su un determinato ambito di prova.

Valori limite e come si legge il referto

Il D.Lgs. 18/2023, che recepisce la Direttiva UE 2020/2184, fissa un valore di parametro per l’arsenico nell’acqua destinata al consumo umano: un referto che riporta un valore uguale o inferiore a tale soglia indica conformità per questo specifico parametro, mentre un valore superiore segnala un superamento da approfondire. Per il valore numerico esatto e per il quadro normativo completo si rimanda alla pagina arsenico nell’acqua: cos’è, valori limite e rischi e alla guida normativa acqua potabile in Italia (D.Lgs. 18/2023).

Il referto riporta, oltre al valore misurato, anche il metodo utilizzato, il limite di rilevabilità dello strumento e l’incertezza di misura associata al dato: informazioni utili per interpretare correttamente il risultato, soprattutto quando il valore è vicino alla soglia di parametro. In caso di dubbi sulla lettura del documento, la guida come leggere il referto di un’analisi dell’acqua spiega come interpretare le singole voci.

Esempio pratico

Una famiglia utilizza da anni un pozzo privato per uso domestico, in una zona segnalata come di origine vulcanica, senza aver mai eseguito controlli specifici sull’acqua. Prima di continuare a usarla per bere o cucinare, richiede un’analisi mirata all’arsenico, spesso proposta insieme al pannello più ampio dei metalli pesanti tramite il pacchetto arsenico. Il laboratorio fornisce il contenitore con conservante e le istruzioni per il prelievo, oppure organizza un sopralluogo con un tecnico. Una volta analizzato il campione, il referto riporta il valore misurato a confronto con il valore di parametro di legge. Se il dato risulta superiore alla soglia, la famiglia valuta insieme al laboratorio, e se necessario al medico, l’interruzione dell’uso potabile dell’acqua e le opzioni di trattamento più adatte, descritte nella pagina come eliminare l’arsenico dall’acqua.

Cosa fare in caso di superamento

Se il referto segnala un valore di arsenico superiore al valore di parametro, la prima cosa da fare è interrompere l’uso potabile dell’acqua (bere, cucinare, preparare alimenti per neonati) finché la situazione non è chiarita, e valutare insieme al laboratorio l’origine del dato. Solo in un secondo momento ha senso considerare soluzioni di trattamento o fonti alternative.

Le opzioni disponibili dipendono dal contesto e dalla concentrazione rilevata: possono includere sistemi di trattamento dedicati, descritti in dettaglio nella pagina abbattimento arsenico: come funziona, oppure la ricerca di una fonte alternativa quando il trattamento non risulti praticabile. Gli aspetti sanitari legati all’esposizione sono approfonditi in arsenico nell’acqua: effetti sulla salute.

Domande frequenti

Quanto costa l’analisi dell’arsenico nell’acqua?

Il costo dipende dal pacchetto scelto (solo arsenico, oppure arsenico insieme ad altri metalli pesanti) e dalla modalità di prelievo. LaboratorioAcqua fornisce sempre un preventivo su misura dopo aver valutato la fonte e l’uso previsto dell’acqua.

Come si preleva il campione per l’analisi dell’arsenico?

Serve un contenitore idoneo fornito dal laboratorio, spesso già predisposto con un conservante acido per stabilizzare i metalli in traccia. Il prelievo può essere eseguito da soli seguendo le istruzioni oppure da un tecnico che effettua il sopralluogo.

Con quale metodo si analizza l’arsenico in laboratorio?

Si utilizzano tecniche strumentali di spettrometria per l’analisi dei metalli in tracce, come la spettrometria di assorbimento atomico in fornetto di grafite o la spettrometria di massa con plasma accoppiato induttivamente. Il dettaglio del metodo è descritto nella pagina dedicata.

Quanto tempo serve per avere il referto dell’analisi arsenico?

I tempi variano in base al laboratorio e al carico di lavoro del periodo. LaboratorioAcqua comunica un’indicazione dei tempi al momento della richiesta, così da poter organizzare il prelievo di conseguenza.

Devo analizzare l’arsenico solo se ho un pozzo privato?

No, ma è la situazione in cui è più consigliata, soprattutto in zone di origine vulcanica o geotermica. Anche l’acqua di rubinetto o di acquedotto può essere verificata in modo indipendente, ad esempio in presenza di dubbi specifici o in assenza di controlli recenti.

Cosa succede se il referto mostra un superamento del valore di parametro?

Il referto segnala la non conformità per questo parametro specifico. È opportuno interrompere l’uso potabile dell’acqua fino a un approfondimento, valutare la causa con il laboratorio e, per le implicazioni sanitarie, rivolgersi al medico curante o all’ASL territoriale.

L’analisi dell’arsenico è inclusa nell’analisi completa dell’acqua?

Dipende dal pannello scelto: l’arsenico rientra generalmente tra i metalli pesanti analizzati in un pannello ampio, ma può anche essere richiesto come prova mirata quando c’è un sospetto specifico legato a questo solo parametro.

Un test rapido fai-da-te può sostituire l’analisi di laboratorio per l’arsenico?

No. I kit fai-da-te per l’arsenico, quando disponibili, danno al massimo un’indicazione di massima e non hanno valore analitico affidabile alle concentrazioni di interesse sanitario. Per un dato utilizzabile serve un’analisi in laboratorio accreditato.

Serve ripetere l’analisi dell’arsenico nel tempo?

Per un pozzo privato in zona a rischio geologico è prudente ripetere il controllo periodicamente, poiché la concentrazione in falda può variare. Per l’acqua di acquedotto i controlli periodici sono già a carico del gestore, ma un’analisi indipendente resta possibile in qualsiasi momento.

L’arsenico nell’acqua è pericoloso per la salute?

L’esposizione cronica all’arsenico è considerata un rischio sanitario rilevante dalle autorità internazionali. Per qualsiasi valutazione sugli effetti sulla salute, in particolare per neonati, donne in gravidanza e persone immunodepresse, il riferimento corretto è il medico o l’ASL, non una valutazione autonoma del referto.

In sintesi

L’analisi dell’arsenico è una prova mirata, particolarmente importante per chi utilizza un pozzo privato o una sorgente in aree di origine vulcanica o geotermica, ma utile anche come verifica indipendente su acqua di rubinetto o di acquedotto. Il percorso corretto prevede un prelievo con contenitore idoneo e conservante, un’analisi in laboratorio con tecniche strumentali affidabili e la lettura del referto rispetto al valore di parametro del D.Lgs. 18/2023, con il supporto del laboratorio in caso di superamento. Per un quadro più ampio sui metalli pesanti nell’acqua è utile anche la guida metalli pesanti nell’acqua: guida completa. Per attivare un’analisi dell’arsenico sulla propria acqua è possibile richiedere l’analisi, indicando la fonte e l’uso previsto: LaboratorioAcqua fornisce le istruzioni per il prelievo e un preventivo su misura, anche sul pacchetto arsenico.

Vuoi analizzare la tua acqua?

Ti consigliamo il controllo «Arsenico». Richiedi un preventivo gratuito e senza impegno.

Richiedi analisi Vedi cosa include il pacchetto Arsenico