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LaboratorioAcquaIl libro guida dell'acqua
ParametroCapitolo 3.223· 10 min di lettura

Analisi Coliformi totali nell’acqua: metodo e costo

Analisi coliformi totali acqua: cos’e, valori limite di legge, rischi e come ridurlo. Analisi in laboratorio accreditato.

A cura di Redazione LaboratorioAcqua · Revisione tecnica: Dott. Francesco Cavallari - Direttore Tecnico (Ordine Chimici Roma n. 3127)

Risposta rapida

L’analisi coliformi totali nell’acqua è una prova microbiologica di laboratorio che verifica la presenza di questi batteri indicatori tramite metodo a substrato enzimatico (MPN) o filtrazione su membrana, con esito disponibile in genere entro pochi giorni per l’incubazione richiesta. Si richiede prelevando un campione in un contenitore sterile fornito dal laboratorio, spesso nell’ambito di un pacchetto microbiologico più ampio. Il prezzo non è indicato qui: va richiesto un preventivo personalizzato in base alla fonte d’acqua e agli altri parametri da includere.

Questa pagina fa parte della guida ai parametri microbiologici nell’acqua e si concentra su un aspetto pratico: come si richiede e come funziona l’analisi dei coliformi totali, dal prelievo al referto. Se cerchi invece cosa sono i coliformi totali e perché sono un indicatore da monitorare, il riferimento è coliformi totali nell’acqua: cos’è e perché è pericoloso; per il dettaglio tecnico delle tecniche di laboratorio utilizzate, la pagina dedicata è come si cercano E. coli e coliformi nell’acqua (metodo Colilert/MPN). Qui l’obiettivo è orientare chi deve organizzare un’analisi: quando farla, cosa aspettarsi dal servizio e come si inserisce in un percorso di controllo più ampio.

In breve

  • L’analisi dei coliformi totali è una prova microbiologica di laboratorio, non un test visivo o olfattivo: l’acqua contaminata può apparire perfettamente limpida.
  • Si esegue con metodo a substrato enzimatico (MPN) o filtrazione su membrana, a seconda della strumentazione del laboratorio e del numero di parametri richiesti.
  • Il campione va prelevato in un contenitore sterile fornito dal laboratorio, seguendo istruzioni precise di prelievo asettico.
  • L’esito richiede in genere uno o più giorni di incubazione prima che il referto sia disponibile.
  • Conviene quasi sempre richiederla dentro un pacchetto microbiologico più ampio, che comprende tipicamente anche Escherichia coli e altri indicatori.
  • È particolarmente indicata per pozzi privati, sorgenti, cisterne e autoclavi, dove non esiste un controllo automatico come per l’acquedotto pubblico.
  • Il prezzo non è indicato in questa pagina: dipende da fonte, parametri richiesti e zona, e va richiesto con un preventivo.
  • Il quadro normativo di riferimento per l’acqua destinata al consumo umano è il D.Lgs. 18/2023.

Cos’è l’analisi dei coliformi totali e a cosa serve

L’analisi dei coliformi totali è una prova di laboratorio che verifica la presenza o assenza, in un volume definito di campione, di un gruppo di batteri usati come indicatori di possibile contaminazione dell’acqua. Non misura una sostanza chimica pericolosa in sé, ma un segnale igienico-sanitario: se questi batteri sono presenti, è probabile che l’acqua abbia subito un’infiltrazione o una contaminazione da cui potrebbero derivare anche altri microrganismi meno facili da rilevare direttamente.

Per questo l’analisi ha senso soprattutto come parte di un controllo più ampio, non come verifica isolata. Un risultato negativo sui soli coliformi totali non garantisce l’assenza di ogni rischio microbiologico, mentre un risultato positivo richiede quasi sempre un approfondimento su altri indicatori, in particolare Escherichia coli, che segnala in modo più specifico una contaminazione fecale recente. Il confronto tra le due famiglie di indicatori è descritto in E. coli o coliformi: differenze.

Come funziona il servizio: dal prelievo al referto

In sintesi: il servizio prevede la fornitura di un contenitore sterile, il prelievo del campione secondo istruzioni precise, la consegna al laboratorio in tempi brevi e l’analisi tramite metodo a substrato enzimatico o filtrazione su membrana, con esito disponibile dopo il periodo di incubazione necessario. È un percorso operativo semplice per l’utente, ma che richiede attenzione in ogni fase per non compromettere l’affidabilità del dato.

Il punto di partenza è sempre la richiesta al laboratorio, indicando la fonte dell’acqua (acquedotto, pozzo, sorgente, cisterna, autoclave) e l’uso previsto: queste informazioni orientano sia il metodo analitico sia gli altri parametri da abbinare. Segue la fornitura del kit di prelievo, che comprende il contenitore sterile e le istruzioni operative.

Il prelievo va eseguito disinfettando il punto di erogazione (per esempio un rubinetto) e facendolo scorrere per qualche minuto prima di riempire il contenitore, evitando in ogni momento di toccarne l’interno o il bordo. Il campione va poi conservato al fresco e consegnato al laboratorio nel minor tempo possibile, perché la carica batterica di un campione può cambiare significativamente se non viene gestito correttamente durante il trasporto. Il dettaglio tecnico delle due tecniche di laboratorio più diffuse — a substrato enzimatico con lettura a numero più probabile, oppure a filtrazione su membrana con conta delle colonie — è descritto in come si cercano E. coli e coliformi nell’acqua.

Fase Cosa avviene Attenzione richiesta
Richiesta Si comunica fonte d’acqua e uso previsto Indicare informazioni corrette orienta metodo e pannello
Prelievo Campione in contenitore sterile fornito dal laboratorio Disinfezione del punto di prelievo, nessun contatto con l’interno del contenitore
Trasporto Consegna al laboratorio in tempi brevi Catena del freddo, tempi contenuti
Analisi Metodo a substrato enzimatico o filtrazione su membrana Incubazione di uno o più giorni
Referto Esito per coliformi totali (e altri parametri richiesti) Confronto con il D.Lgs. 18/2023

Cosa include tipicamente un pacchetto microbiologico

L’analisi dei soli coliformi totali, presa isolatamente, dà un’informazione limitata: nella pratica la maggior parte delle richieste riguarda un pacchetto microbiologico che comprende, oltre ai coliformi totali, anche Escherichia coli e, a seconda dei casi, altri indicatori microbiologici previsti dalla normativa per l’acqua destinata al consumo umano. È il laboratorio a proporre il pannello più adatto in base alla fonte dell’acqua e all’uso previsto, dopo aver raccolto queste informazioni al momento della richiesta.

Questa scelta non è solo una convenienza pratica: i diversi indicatori microbiologici raccontano aspetti complementari della qualità dell’acqua, e valutarli insieme dà un quadro molto più solido di un singolo dato isolato. Per approfondire le implicazioni sanitarie di un’eventuale positività, le pagine di riferimento sono coliformi totali nell’acqua: rischi per la salute e, per l’indicatore più specifico di contaminazione fecale, coliformi fecali nell’acqua: rischi per la salute.

Chi dovrebbe richiedere questa analisi e quando

In sintesi: l’analisi è particolarmente indicata per chi utilizza acqua non controllata da un gestore di acquedotto — pozzi privati, sorgenti, cisterne, autoclavi — e per chi gestisce impianti con utenza collettiva, come condomini, attività ricettive o strutture con presenze sensibili. È utile anche dopo eventi che possono aver alterato la qualità dell’acqua.

Chi possiede un pozzo o una sorgente privata a uso domestico non riceve controlli automatici da parte di un ente pubblico: la responsabilità della verifica ricade sul titolare della fonte. Per questo un controllo periodico, e non solo occasionale, è la scelta più prudente. Situazioni che giustificano un’analisi anche fuori da una routine programmata comprendono: la messa in funzione di un pozzo nuovo o dopo un lungo periodo di inutilizzo, la comparsa di torbidità, colore o odore anomalo dell’acqua, lavori sull’impianto idraulico o sul serbatoio di accumulo, allagamenti o piogge intense nelle vicinanze del punto di captazione, e il cambio di gestione o proprietà di un immobile con approvvigionamento autonomo.

Anche i condomini con serbatoi di accumulo o autoclavi, le attività ricettive, la ristorazione e le strutture con utenza sensibile (scuole, RSA) beneficiano di un controllo microbiologico periodico, spesso richiesto anche a fini di gestione del rischio interno, oltre agli eventuali obblighi specifici del settore.

Esempio pratico

Una famiglia si trasferisce in una casa in campagna servita da un pozzo privato mai controllato dal precedente proprietario. Prima di iniziare a usare l’acqua per bere e cucinare, richiede a LaboratorioAcqua un’analisi che comprenda i coliformi totali insieme a Escherichia coli, nell’ambito del pacchetto microbiologico. Riceve il kit di prelievo con contenitore sterile e istruzioni scritte, disinfetta il rubinetto più vicino al punto di captazione, lo fa scorrere per alcuni minuti e riempie il contenitore senza toccarne l’interno. Conserva il campione in frigorifero e lo consegna al laboratorio entro la giornata. Dopo il periodo di incubazione necessario, il referto arriva con l’esito per entrambi gli indicatori: in questo caso i coliformi totali risultano presenti mentre Escherichia coli risulta assente. La famiglia, insieme al laboratorio, valuta le possibili cause tecniche (per esempio l’integrità della testa pozzo) e, per le implicazioni pratiche sull’uso dell’acqua nel frattempo, si rivolge alla ASL territoriale; per le opzioni di intervento, la pagina di riferimento è come eliminare i coliformi totali dall’acqua: bonifica e disinfezione.

Domande frequenti

Come si fa un’analisi dei coliformi totali nell’acqua?

Si richiede al laboratorio un kit di prelievo con contenitore sterile, si preleva il campione seguendo le istruzioni fornite e lo si consegna in tempi brevi mantenendo la catena del freddo. In laboratorio il campione viene analizzato con metodo a substrato enzimatico o filtrazione su membrana.

Quanto costa l’analisi dei coliformi totali?

Il costo dipende dalla fonte dell’acqua, dal numero di parametri richiesti insieme ai coliformi e dalla zona di prelievo. LaboratorioAcqua fornisce un preventivo personalizzato dopo aver raccolto queste informazioni, senza indicare cifre generiche.

Quanto tempo serve per avere il referto dei coliformi totali?

Il metodo microbiologico richiede un’incubazione di uno o più giorni perché i batteri crescano in modo rilevabile. Il laboratorio comunica i tempi indicativi al momento della richiesta, in base al metodo scelto e al carico di lavoro.

L’analisi dei coliformi totali va fatta da sola o insieme ad altri parametri?

Nella maggior parte dei casi conviene richiederla all’interno di un pacchetto microbiologico più ampio, che comprende tipicamente anche Escherichia coli e altri indicatori previsti dalla normativa, perché i coliformi totali da soli danno un’indicazione parziale del rischio igienico-sanitario.

Chi dovrebbe fare l’analisi dei coliformi totali nell’acqua?

In particolare chi utilizza un pozzo privato, una sorgente, una cisterna o un’autoclave, oppure gestisce condomini, attività ricettive o strutture con utenza sensibile (scuole, RSA), dove non esiste un controllo automatico come per l’acqua di acquedotto.

Che differenza c’è tra analisi dei coliformi totali e analisi completa dell’acqua?

L’analisi dei coliformi totali è mirata a un singolo indicatore microbiologico; un’analisi completa comprende in genere anche altri parametri microbiologici, chimici e chimico-fisici, per un quadro più ampio sulla qualità e sicurezza dell’acqua.

Se il campione lo preleva il cliente, il risultato è comunque affidabile?

Sì, a condizione di seguire con precisione le istruzioni di prelievo asettico fornite dal laboratorio: contenitore sterile, disinfezione del punto di prelievo, trasporto rapido con catena del freddo. Un prelievo scorretto può alterare il risultato indipendentemente dalla qualità del metodo analitico.

Cosa succede se il referto rileva coliformi totali?

Il laboratorio riporta l’esito e il metodo usato; per capire l’origine possibile della contaminazione è utile un confronto tecnico con il laboratorio, mentre per le implicazioni sanitarie, soprattutto con neonati, gravidanza o persone immunodepresse, il riferimento è il medico curante o la ASL territoriale.

L’analisi dei coliformi totali è obbligatoria per legge?

Per l’acqua fornita da un gestore di acquedotto il controllo è a carico del gestore stesso secondo il D.Lgs. 18/2023. Per pozzi, sorgenti e cisterne private a uso proprio la responsabilità del controllo ricade sul titolare della fonte, che non riceve verifiche automatiche.

In sintesi

Richiedere un’analisi dei coliformi totali significa attivare un percorso semplice ma da seguire con attenzione — kit di prelievo, campionamento asettico, consegna rapida, analisi microbiologica con esito dopo incubazione — che nella pratica conviene quasi sempre inserire in un pacchetto microbiologico più ampio insieme a Escherichia coli. Per capire prima cosa rappresenta questo indicatore e perché viene monitorato, riparti da coliformi totali nell’acqua: cos’è e perché è pericoloso o dalla panoramica dei parametri microbiologici. Se invece la tua acqua proviene da un pozzo, una sorgente o una cisterna e non è mai stata controllata, il passo pratico è richiedere l’analisi indicando la fonte e l’uso previsto: il laboratorio propone il pannello più adatto e un preventivo su misura, senza impegno.

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