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LaboratorioAcquaIl libro guida dell'acqua
ParametroCapitolo 3.47· 11 min di lettura

Analisi Pesticidi nell’acqua: metodo e costo

Analisi pesticidi acqua: cos’e, valori limite di legge, rischi e come ridurlo. Analisi in laboratorio accreditato.

A cura di Redazione LaboratorioAcqua · Revisione tecnica: Dott. Francesco Cavallari - Direttore Tecnico (Ordine Chimici Roma n. 3127)

Risposta rapida

L’analisi pesticidi dell’acqua è un esame di laboratorio, in tecnica GC-MS o LC-MS, che ricerca e quantifica un elenco di principi attivi fitosanitari e alcuni loro metaboliti, restituendo sia i singoli composti sia i parametri aggregati ’Pesticidi totali’ previsti dal D.Lgs. 18/2023. Si richiede indicando fonte d’acqua, uso e finalità del controllo; il campionamento richiede contenitori idonei e tempi di consegna rapidi. Il costo non è indicativo a listino: si definisce a preventivo in base al set di sostanze scelto.

Chi vuole capire come funziona in pratica un’analisi pesticidi dell’acqua — cosa viene cercato, come si organizza il prelievo, come si interpreta il referto — trova qui il percorso operativo. Per un inquadramento generale sul tema, la scheda di riferimento è pesticidi nell’acqua: cos’è, valori limite e rischi; questa pagina fa parte del più ampio percorso sui contaminanti organici ed emergenti nell’acqua e ne rappresenta lo sportello operativo per chi vuole passare dalla domanda alla richiesta di analisi.

In breve

  • L’analisi pesticidi è un esame di laboratorio in tecnica GC-MS o LC-MS che identifica e quantifica singoli principi attivi fitosanitari in tracce.
  • Il referto riporta i singoli composti insieme al parametro aggregato "Pesticidi totali" previsto dal D.Lgs. 18/2023.
  • La richiesta si costruisce indicando fonte d’acqua (acquedotto, pozzo, sorgente), uso e finalità del controllo, per definire il set di sostanze più adatto.
  • Il campionamento è una fase delicata: richiede contenitori idonei e tempi di consegna rapidi al laboratorio.
  • Il costo non è a listino: dipende dal numero di principi attivi ricercati e si definisce sempre a preventivo.
  • È possibile abbinare i pesticidi ad altri parametri nello stesso prelievo, per un quadro più ampio con un solo campionamento.
  • Un pacchetto dedicato, la potabilità completa, può includere i pesticidi insieme agli altri parametri previsti per l’acqua destinata al consumo umano.
  • Per gli aspetti sanitari il referto non sostituisce una valutazione clinica: il riferimento resta il medico o la ASL.

Cosa comprende un’analisi pesticidi

Un’analisi pesticidi comprende la ricerca in GC-MS o LC-MS di un elenco di principi attivi fitosanitari, riportati singolarmente nel referto con la relativa concentrazione, più il calcolo del parametro aggregato "Pesticidi totali" previsto dal D.Lgs. 18/2023. Ogni valore misurato è confrontato con il corrispondente valore di parametro, quando applicabile alla matrice analizzata.

Il set di sostanze effettivamente ricercate non è mai lo stesso per tutte le richieste: dipende dal pacchetto scelto e dal contesto. Un controllo di base, orientato a verificare la conformità generale dell’acqua, si concentra tipicamente su un elenco di principi attivi tra i più diffusi nei controlli ordinari. Un’indagine più mirata, utile ad esempio in aree a forte vocazione agricola o in presenza di un sospetto specifico, può includere sostanze selezionate in base alle colture e ai trattamenti effettivamente impiegati nella zona di prelievo. La differenza tra singolo principio attivo e parametro aggregato, con la relativa logica normativa, è spiegata nel dettaglio nella scheda pesticidi nell’acqua: cos’è, valori limite e rischi.

Livello di richiesta Principi attivi tipicamente coperti Quando è indicato
Controllo di base Elenco dei principi attivi più comuni nei controlli ordinari Verifica di un pozzo, prima caratterizzazione, tranquillità sull’acqua di casa
Indagine mirata Sostanze selezionate in base a colture e trattamenti della zona Aree a forte vocazione agricola, sospetto specifico, caratterizzazione di un sito
Analisi combinata Pesticidi insieme ad altri parametri chimici o microbiologici Quadro complessivo su un’unica fonte con un solo prelievo

Per capire nel dettaglio come funziona la tecnica analitica alla base di questi risultati, la guida dedicata è come si analizzano i pesticidi nell’acqua (GC-MS e LC-MS).

Come si richiede l’analisi

Per richiedere un’analisi pesticidi occorre indicare al laboratorio la fonte (acquedotto, pozzo privato, sorgente, cisterna), l’uso dell’acqua (potabile, irriguo, altro) e la finalità del controllo (verifica ordinaria, sospetta contaminazione, dopo un trattamento). Queste informazioni permettono di proporre il set di sostanze più adatto e di organizzare correttamente prelievo e tempi.

Il percorso segue alcuni passaggi ricorrenti. Prima si definisce insieme al laboratorio l’ambito dell’analisi, cioè quali principi attivi includere e se abbinare altri parametri. Poi si organizza il campionamento, che per i pesticidi richiede attenzioni specifiche descritte più avanti. Il campione viene analizzato in laboratorio e i risultati confluiscono in un referto che confronta ogni composto con il relativo valore di legge. Chi cerca un percorso già strutturato che comprenda i pesticidi insieme agli altri parametri chimici, fisici e microbiologici dell’acqua destinata al consumo umano può orientarsi verso il pacchetto potabilità completa.

Esempio pratico. Una famiglia che si approvvigiona da un pozzo privato in una zona agricola, dove nei terreni vicini vengono utilizzati regolarmente prodotti fitosanitari, vuole verificare la qualità dell’acqua prima di continuare a usarla per bere e cucinare. Contatta il laboratorio, indica fonte, uso domestico e il contesto agricolo circostante; sulla base di queste informazioni viene proposta un’indagine mirata, con principi attivi coerenti con le colture della zona, abbinata anche ad alcuni parametri microbiologici di base. Il prelievo viene eseguito con contenitori idonei secondo le istruzioni ricevute, e il referto finale riporta i singoli composti e il parametro "Pesticidi totali", ciascuno confrontato con il relativo valore del D.Lgs. 18/2023.

Il campionamento: cosa serve sapere

Il campionamento per i pesticidi richiede attenzioni specifiche: alcuni principi attivi sono sensibili alla luce e alla temperatura, per cui si utilizzano spesso contenitori in vetro scuro, e i tempi tra prelievo e consegna al laboratorio vanno rispettati per evitare che il campione degradi prima dell’analisi. Un errore in questa fase può alterare il risultato indipendentemente dalla qualità della successiva analisi strumentale.

Le indicazioni operative complete, comprese le accortezze su contenitori, trasporto e conservazione del campione, sono raccolte nella guida al campionamento per pesticidi.

Come leggere il referto

Il referto di un’analisi pesticidi riporta, per ciascun principio attivo ricercato, la concentrazione misurata con la relativa unità di misura, oltre al valore aggregato "Pesticidi totali", confrontato con il proprio valore di parametro fissato dal D.Lgs. 18/2023. Un valore indicato come "minore di" una certa soglia significa che l’eventuale presenza è sotto il limite di quantificazione del metodo, non necessariamente che il pesticida sia del tutto assente.

La lettura corretta considera sia i singoli composti sia l’indicatore aggregato: valori bassi su ogni singolo principio attivo non escludono che la somma si avvicini al parametro di riferimento, per questo entrambi i livelli vanno letti insieme. Se il risultato solleva dubbi, il passo successivo tipico è valutare con un tecnico l’opportunità di un sistema di trattamento, argomento approfondito nella guida come eliminare i pesticidi dall’acqua: un trattamento va sempre dimensionato su un dato analitico di partenza, non scelto senza un referto alla base.

Voce nel referto Cosa indica
Singolo principio attivo Concentrazione misurata di quel composto specifico
Pesticidi totali Somma dei principi attivi rilevati, confrontata con il relativo valore di parametro
"< limite di quantificazione" Presenza eventuale sotto la soglia rilevabile dal metodo, non assenza certa

Chi dovrebbe richiedere questa analisi

L’analisi pesticidi è particolarmente indicata per chi si approvvigiona da fonti private come pozzi o falde situate in aree agricole, dove il rischio di dilavamento dei prodotti fitosanitari nel terreno è più concreto. È utile anche per chi vuole verificare l’efficacia di un sistema di trattamento già installato, o per chi ha semplicemente bisogno di un dato indipendente sul proprio punto di consumo, oltre ai casi in cui la normativa impone controlli specifici in ambito professionale o agricolo.

Chi si allaccia alla rete acquedottistica beneficia già del monitoraggio ordinario a carico del gestore, previsto dal D.Lgs. 18/2023; una verifica indipendente al rubinetto resta comunque un’opzione legittima per chi desidera un dato proprio, indipendente da quello del gestore.

Normativa di riferimento

Il quadro normativo che disciplina i parametri pesticidi nell’acqua destinata al consumo umano è il D.Lgs. 18/2023, che recepisce la Direttiva UE 2020/2184 e ha sostituito il precedente D.Lgs. 31/2001, oggi abrogato. La norma definisce sia il valore di parametro per il singolo pesticida sia quello per l’indicatore aggregato "Pesticidi totali". L’inquadramento generale della normativa sull’acqua potabile è nella guida alla normativa acqua potabile in Italia (D.Lgs. 18/2023), mentre una definizione sintetica del termine è disponibile nella voce di glossario sui pesticidi.

Per gli aspetti relativi alla salute, il rimando corretto è la scheda dedicata pesticidi nell’acqua: effetti sulla salute.

Domande frequenti

Cosa comprende un’analisi pesticidi dell’acqua?

Comprende la ricerca in GC-MS o LC-MS di un elenco di principi attivi fitosanitari e, dove pertinente, di alcuni loro metaboliti rilevanti. Il referto riporta ogni composto con la propria concentrazione e il confronto con il valore di parametro del D.Lgs. 18/2023, insieme all’indicatore aggregato "Pesticidi totali".

Quanto costa un’analisi pesticidi in laboratorio?

Non esiste una cifra generica valida per tutti i casi: dipende dal numero di principi attivi ricercati, dalla matrice e dalla fonte d’acqua. Per un importo puntuale occorre richiedere un preventivo indicando fonte, uso e motivo del controllo.

Quanto tempo serve per avere il referto pesticidi?

I tempi dipendono dall’ampiezza del set di sostanze richieste e dal carico di lavoro del laboratorio in quel momento. Vengono comunicati insieme al preventivo, così da programmare correttamente prelievo e consegna del referto.

Serve un campionamento particolare per i pesticidi?

Sì. Servono contenitori idonei, spesso in vetro scuro per limitare la fotodegradazione di alcuni principi attivi, ed è importante rispettare i tempi di consegna al laboratorio per evitare la degradazione del campione prima dell’analisi.

Chi dovrebbe richiedere un’analisi pesticidi?

In particolare chi si approvvigiona da pozzo o sorgente privata in aree agricole, chi vuole verificare l’efficacia di un trattamento già installato o chi ha bisogno di un dato indipendente sul punto di consumo, oltre a chi gestisce acquedotti e attività soggette a controlli specifici.

L’acqua dell’acquedotto va comunque controllata per i pesticidi?

Il monitoraggio ordinario dell’acquedotto è a carico del gestore secondo il D.Lgs. 18/2023. Chi desidera comunque una verifica indipendente al proprio rubinetto può richiederla, ad esempio per tranquillità personale o per esigenze specifiche legate all’uso dell’acqua.

Il referto indica se l’acqua è sicura da bere?

Il referto riporta i valori misurati confrontati con i limiti del D.Lgs. 18/2023, non un giudizio sanitario personalizzato. Le implicazioni per la salute individuale, in particolare per neonati o donne in gravidanza, vanno discusse con il medico, il pediatra o la ASL competente.

Come scelgo quanti principi attivi far analizzare?

La scelta dipende dal contesto: senza indizi specifici si parte spesso da un pacchetto che copre le sostanze più comuni previste dai controlli ordinari, mentre un’area a forte vocazione agricola o un sospetto specifico possono richiedere un set più ampio, mirato sui prodotti effettivamente impiegati in zona.

Posso analizzare i pesticidi insieme ad altri parametri?

Sì, è comune abbinare la ricerca dei pesticidi ad altri parametri chimici o microbiologici nello stesso prelievo, per ottenere un quadro più completo con un unico campionamento. La combinazione si definisce con il laboratorio in base a fonte e uso dell’acqua.

La presenza di un solo pesticida oltre soglia rende l’acqua non potabile?

Il D.Lgs. 18/2023 prevede sia un valore di parametro per il singolo pesticida sia un valore per i "Pesticidi totali". Il superamento anche di un solo limite, singolo o aggregato, è un’informazione che il referto segnala chiaramente e che va valutata con il laboratorio e, per gli aspetti gestionali, con la ASL.

In sintesi

Un’analisi pesticidi ben impostata parte da una richiesta chiara — fonte, uso e finalità del controllo — prosegue con un campionamento eseguito secondo procedure dedicate e si conclude con un referto che confronta ogni principio attivo e il parametro aggregato con i valori del D.Lgs. 18/2023. Il costo non è mai indicato in modo generico: dipende dal set di sostanze richieste e va sempre definito a preventivo.

Se vuoi verificare la presenza di pesticidi nella tua acqua, il modo più efficiente per iniziare è richiedere l’analisi indicando fonte e uso: riceverai indicazioni sul set di principi attivi più adatto e un preventivo su misura. Per un controllo più ampio che includa i pesticidi insieme agli altri parametri dell’acqua destinata al consumo umano, è disponibile il pacchetto potabilità completa. Per un inquadramento più ampio prima di procedere, restano utili la scheda pesticidi nell’acqua: cos’è, valori limite e rischi e la panoramica sull’analisi dell’acqua.

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