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LaboratorioAcquaIl libro guida dell'acqua
Guida regionaleCapitolo 9.194· 7 min di lettura

Arsenico nell’acqua in Sicilia

Arsenico nell’acqua in Sicilia: valori tipici, criticita locali e dove far analizzare l’acqua.

A cura di Redazione LaboratorioAcqua

Risposta rapida

In Sicilia la presenza di arsenico nell’acqua è legata soprattutto all’origine vulcanica e idrotermale di alcune falde (aree etnee, iblee e zone con acque termali/minerali), oltre che a pozzi privati non controllati. L’acquedotto pubblico è soggetto ai controlli previsti dal D.Lgs. 18/2023, ma chi utilizza pozzi o sorgenti private non ha questa garanzia automatica. L’unico modo per sapere il valore reale nella propria zona è un’analisi di laboratorio.

In breve

  • In Sicilia l’arsenico nell’acqua è un tema legato soprattutto a fattori geologici locali (aree vulcaniche e idrotermali), non a un rischio uniforme su tutta l’isola.
  • L’acquedotto pubblico è soggetto ai controlli del D.Lgs. 18/2023; i pozzi privati no.
  • Chi vive in zone con substrato vulcanico (Etna) o in contesti idrotermali dovrebbe considerare un controllo mirato, specie se usa acqua di pozzo.
  • La bollitura non riduce l’arsenico: servono trattamenti dedicati.
  • L’unico dato affidabile per il proprio caso è un’analisi di laboratorio specifica per l’arsenico.
  • Per un quadro nazionale più ampio si può consultare l’atlante dell’arsenico in Italia.
  • In caso di superamento dei valori di riferimento, esistono sistemi di abbattimento dell’arsenico dimensionabili sulla situazione reale.

Perché in Sicilia si parla spesso di arsenico nell’acqua

La Sicilia è un territorio geologicamente complesso, con aree vulcaniche (il sistema etneo), contesti idrotermali e geotermici e falde di origine sedimentaria molto diverse tra loro. Dove l’acqua sotterranea attraversa rocce di origine vulcanica o zone con circolazione idrotermale, può arricchirsi naturalmente di arsenico e di altri elementi in tracce: è un fenomeno geochimico documentato, non specifico solo della Sicilia, che riguarda diverse aree vulcaniche italiane.

Questo non significa che tutta l’acqua siciliana contenga arsenico, né che i valori siano ovunque elevati: la concentrazione dipende dal tipo di roccia attraversata, dalla profondità del pozzo, dai tempi di permanenza dell’acqua nel sottosuolo e da altri fattori locali. Per un inquadramento generale su cos’è l’arsenico e quali sono i rischi collegati, si può fare riferimento alla pagina dedicata all’arsenico nell’acqua.

Acquedotto pubblico vs pozzo privato: chi controlla cosa

L’acqua erogata dagli acquedotti pubblici siciliani rientra negli obblighi di monitoraggio previsti dal D.Lgs. 18/2023, che disciplina la qualità dell’acqua destinata al consumo umano a livello nazionale. I gestori del servizio idrico e le autorità sanitarie territoriali effettuano controlli periodici, i cui esiti aggregati sono generalmente reperibili presso il gestore o l’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) di riferimento.

Chi invece si approvvigiona da pozzo privato, sorgente captata autonomamente o piccoli acquedotti rurali non gestiti da un ente pubblico non beneficia automaticamente di questi controlli sistematici. In Sicilia, dove l’uso di pozzi privati per uso domestico o irriguo è diffuso in diverse aree rurali e periurbane, questo aspetto è particolarmente rilevante.

Fonte d’acqua Controlli previsti Cosa fare
Acquedotto pubblico Monitoraggio periodico da gestore/ASP secondo D.Lgs. 18/2023 Richiedere gli esiti al gestore in caso di dubbi
Pozzo privato Nessun obbligo sistematico di controllo Analisi periodica a proprio carico, soprattutto in aree a rischio geologico
Sorgente captata autonomamente Nessun obbligo sistematico Analisi mirata prima dell’uso potabile

Come si verifica la presenza di arsenico nella propria acqua

La verifica avviene tramite un’analisi di laboratorio che ricerca specificamente l’arsenico, con un metodo analitico in grado di rilevare concentrazioni anche molto basse. Il dato va sempre riferito al punto di prelievo esatto (il proprio pozzo, il proprio rubinetto), perché anche a distanza di poche centinaia di metri i valori possono cambiare in modo significativo in funzione della geologia locale.

Per approfondire come viene condotta tecnicamente l’analisi, si può consultare la pagina su come si analizza l’arsenico nell’acqua. In sintesi, il campione viene raccolto secondo procedure standardizzate e poi processato con tecniche di spettrometria idonee a misurare tracce di metalli e metalloidi, arsenico compreso.

Esempio pratico

Una famiglia con un pozzo agricolo in una zona pedemontana etnea usa da anni l’acqua del pozzo anche per bere, ritenendola “naturale e genuina”. Dopo aver letto di arsenico geologico nelle aree vulcaniche, fa eseguire un’analisi di laboratorio specifica. L’esito mostra un valore superiore al riferimento di legge per l’acqua potabile. La famiglia smette di usare quell’acqua per bere e cucinare, ne parla con il medico di famiglia per eventuali accertamenti e valuta, con un tecnico, l’installazione di un sistema di abbattimento dell’arsenico dedicato, per poter tornare a usare il pozzo in sicurezza.

Cosa fare se l’acqua di pozzo in Sicilia risulta con arsenico oltre i limiti

Se l’analisi conferma un valore di arsenico superiore al riferimento normativo, la prima azione è interrompere l’uso di quell’acqua per bere e per la preparazione di alimenti, in particolare per neonati, donne in gravidanza e persone immunodepresse, per le quali va sempre sentito il medico o il pediatra di riferimento. In parallelo si valuta un intervento tecnico stabile.

I sistemi di trattamento per l’arsenico agiscono con tecnologie dedicate (per esempio ossidazione e adsorbimento su materiali specifici, o osmosi inversa), da dimensionare in base alla concentrazione rilevata e alla portata necessaria: la pagina su come eliminare l’arsenico dall’acqua descrive le opzioni disponibili in modo generale, senza sostituire una valutazione tecnica specifica sul proprio caso. Per chi ha un pozzo, la pagina dedicata all’arsenico nell’acqua di pozzo approfondisce le criticità tipiche di questo tipo di approvvigionamento.

Domande frequenti

In Sicilia l’acqua ha davvero più arsenico che altrove?

In alcune aree con substrato vulcanico o idrotermale l’arsenico di origine naturale può essere più presente che in aree con altra geologia, ma il dato varia molto da punto a punto: solo un’analisi lo conferma per il singolo caso.

L’acqua del rubinetto in Sicilia è controllata per l’arsenico?

Sì, gli acquedotti pubblici rientrano nei controlli previsti dal D.Lgs. 18/2023, con monitoraggio a cura del gestore e delle autorità sanitarie.

E se ho un pozzo privato in Sicilia, devo preoccuparmi?

I pozzi privati non hanno controlli sistematici come gli acquedotti: in aree a rischio geologico conviene far analizzare l’acqua, soprattutto se usata per bere.

Quali zone della Sicilia sono più associate ad arsenico naturale?

Aree vulcaniche come quella etnea e contesti idrotermali/geotermici sono citati in letteratura come potenzialmente più esposti, ma va sempre verificato punto per punto.

Bollire l’acqua elimina l’arsenico?

No, la bollitura non riduce l’arsenico e può concentrarlo leggermente per evaporazione dell’acqua.

Come faccio a sapere se la mia acqua ha arsenico?

Con un’analisi di laboratorio accreditato che ricerchi specificamente l’arsenico con un metodo idoneo a bassi limiti di rilevabilità.

Cosa faccio se l’analisi rileva arsenico oltre il valore di legge?

Si sospende l’uso per bere e cucinare, si valuta un sistema di abbattimento dedicato e, per neonati o gravidanza, si sente il medico e l’ASP.

L’arsenico nell’acqua siciliana ha un legame con l’attività vulcanica?

Sì, le acque che attraversano rocce vulcaniche o aree idrotermali possono arricchirsi naturalmente di arsenico, ma l’entità va sempre misurata caso per caso.

Le acque minerali o termali siciliane possono contenere arsenico?

Alcune acque termali possono presentare arsenico naturale in concentrazioni variabili; per sorgenti private captate autonomamente serve comunque un’analisi dedicata.

In sintesi

L’arsenico nell’acqua in Sicilia è un tema geologico prima ancora che di inquinamento: aree vulcaniche e idrotermali possono favorirne la presenza naturale, ma solo un’analisi puntuale dice se e quanto ne contiene la propria acqua, specie per chi usa un pozzo privato. Per un quadro più ampio sulla qualità dell’acqua regione per regione si può consultare l’hub qualità dell’acqua in Italia per regione. Se vuoi sapere cosa contiene davvero la tua acqua, il modo più semplice è richiedere un’analisi mirata, indicando che desideri una verifica specifica sull’arsenico.

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