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LaboratorioAcquaIl libro guida dell'acqua
Guida regionaleCapitolo 9.152· 7 min di lettura

Arsenico nell’acqua in Lombardia

Arsenico nell’acqua in Lombardia: valori tipici, criticita locali e dove far analizzare l’acqua.

A cura di Redazione LaboratorioAcqua

Risposta rapida

In Lombardia l’arsenico nell’acqua potabile è un tema soprattutto geologico: alcune falde profonde della pianura, in particolare nelle province di Cremona, Mantova e Pavia, possono presentare concentrazioni naturali di arsenico più elevate rispetto ad altre zone. I gestori del servizio idrico sono tenuti a monitorare il parametro secondo il D.Lgs. 18/2023 e ad adottare trattamenti quando necessario. Per un’acqua di pozzo privato o dubbi specifici, l’unica verifica affidabile è un’analisi di laboratorio.

In breve

  • L’arsenico in Lombardia è un tema legato soprattutto alla geologia delle falde della pianura padana, non a un inquinamento diffuso su tutto il territorio regionale.
  • Le aree storicamente più segnalate ricadono nella bassa pianura, tra le province di Cremona, Mantova e Pavia.
  • L’acqua degli acquedotti pubblici è monitorata dai gestori del servizio idrico secondo il D.Lgs. 18/2023.
  • Chi si serve di un pozzo privato per uso potabile non è coperto da questi controlli e dovrebbe far analizzare l’acqua autonomamente.
  • L’arsenico non altera colore, odore o sapore dell’acqua: la sua presenza è rilevabile solo con analisi di laboratorio.
  • I trattamenti di abbattimento più diffusi sfruttano adsorbimento su ossidi metallici o osmosi inversa.
  • Per un quadro nazionale del fenomeno si può consultare l’atlante dell’arsenico in Italia.
  • Per approfondire il parametro nel dettaglio, valori e rischi, vedi la pagina dedicata all’arsenico nell’acqua.

Il contesto geologico dell’arsenico in Lombardia

L’arsenico presente nelle acque sotterranee lombarde ha in larga parte origine naturale (geogenica), legata alla composizione dei sedimenti della pianura padana e alla profondità delle falde captate. Non si tratta quindi, nella maggior parte dei casi documentati, di un fenomeno di inquinamento industriale diffuso.

La pianura padana lombarda è caratterizzata da una stratificazione di falde a diversa profondità: quelle più superficiali, di norma, presentano minori criticità rispetto ad alcune falde profonde in determinate aree, dove processi geochimici possono favorire il rilascio di arsenico dai sedimenti verso l’acqua. Questo tipo di criticità è stato oggetto negli anni di interventi di adeguamento degli acquedotti in diversi comuni della bassa pianura.

Per una panoramica sulla situazione delle altre regioni italiane, è utile consultare la pagina qualità dell’acqua in Italia per regione.

Quali aree lombarde sono state più interessate

Le segnalazioni e i monitoraggi più frequenti hanno riguardato in particolare alcuni comuni delle province di Cremona, Mantova e, in misura minore, Pavia, dove alcune fonti di approvvigionamento captavano acqua da falde con concentrazioni naturali più elevate. Le autorità sanitarie e i gestori idrici locali hanno adottato in questi contesti interventi di miscelazione tra fonti diverse o trattamenti dedicati.

Ambito Caratteristica tipica Cosa è stato fatto
Bassa pianura (CR, MN) Falde profonde con arsenico geogenico Miscelazione fonti, trattamenti di abbattimento, monitoraggio rafforzato
Aree collinari e pedemontane Minore incidenza segnalata Controlli di routine standard
Pozzi privati diffusi Assenza di controllo pubblico sistematico Analisi a carico del proprietario

Acqua di acquedotto: come funziona il controllo

L’acqua distribuita dagli acquedotti pubblici lombardi è sottoposta a controlli periodici da parte dei gestori del servizio idrico integrato, in base ai piani di monitoraggio previsti dal D.Lgs. 18/2023, che ha recepito la direttiva UE 2020/2184 sulla qualità delle acque destinate al consumo umano. I risultati, incluso il parametro arsenico, sono generalmente disponibili nei report di qualità pubblicati dai gestori o su richiesta del cittadino.

Il quadro normativo di riferimento, con le competenze di ASL e gestori, è descritto nella guida alla normativa acqua potabile in Italia. In generale, per l’arsenico è previsto un valore di parametro nell’ordine di alcuni microgrammi per litro, mentre per la cifra esatta e le eventuali deroghe territoriali è sempre corretto fare riferimento al testo di legge aggiornato piuttosto che a valori riportati genericamente online.

Pozzi privati: il vero punto critico

Chi in Lombardia utilizza un pozzo privato per bere, cucinare o irrigare orti domestici non beneficia dei controlli previsti per gli acquedotti pubblici. Questo vale soprattutto nelle zone rurali della bassa pianura, dove il rischio geogenico di arsenico nelle falde è storicamente più rilevante.

Poiché l’arsenico non modifica in modo percepibile il gusto, l’odore o la limpidezza dell’acqua, l’unico modo per sapere se un pozzo è interessato dal problema è un’analisi dell’arsenico nell’acqua condotta con metodi analitici adeguati, come descritto nella pagina su come si analizza l’arsenico. Per un quadro più ampio sui rischi specifici dei pozzi, vedi anche arsenico nell’acqua di pozzo.

Esempio pratico

Una famiglia in un comune della bassa pianura cremonese utilizza da anni un pozzo domestico per irrigazione e, saltuariamente, per uso potabile. Non avendo mai fatto analisi specifiche, decide di far verificare l’acqua prima di continuare a usarla per bere. Il campionamento viene eseguito da un tecnico secondo procedura, e il risultato dell’analisi di laboratorio permette di stabilire se sia necessario un trattamento di abbattimento o se i valori rientrino nei limiti previsti. In caso di superamento, la famiglia può valutare, con il supporto di un tecnico, l’installazione di un sistema di trattamento dedicato, come descritto nella pagina sull’abbattimento arsenico.

Effetti sulla salute e quando rivolgersi al medico

Come intervenire se l’acqua contiene arsenico

Se un’analisi conferma la presenza di arsenico oltre il valore di parametro, esistono soluzioni tecniche consolidate. La scelta del trattamento più adatto dipende dalla concentrazione rilevata, dalla portata necessaria e dalle altre caratteristiche chimico-fisiche dell’acqua (ad esempio la presenza di ferro o manganese, che possono interagire con alcuni sistemi di rimozione).

Situazione Possibile approccio
Acqua di acquedotto con criticità segnalata Interventi a carico del gestore (miscelazione, trattamento centralizzato)
Pozzo privato con superamento contenuto Sistemi di adsorbimento dedicati, dimensionati da un tecnico
Pozzo privato con superamento marcato Valutazione di trattamenti combinati o fonti alternative

Per una descrizione più tecnica delle soluzioni disponibili, la pagina su come eliminare l’arsenico dall’acqua approfondisce funzionamento e criteri di scelta.

Domande frequenti

L’arsenico nell’acqua è un problema diffuso in Lombardia?

Non in modo uniforme: riguarda soprattutto alcune aree della bassa pianura padana con falde profonde a rischio geogenico, non l’intera regione.

Quali zone della Lombardia sono più interessate?

Storicamente alcune aree tra le province di Cremona, Mantova e Pavia sono state oggetto di monitoraggi e interventi per l’arsenico geogenico nelle acque sotterranee.

L’acqua dell’acquedotto in Lombardia è controllata per l’arsenico?

Sì, i gestori del servizio idrico integrato effettuano controlli periodici obbligatori e pubblicano i dati di qualità, disponibili su richiesta o nei report annuali.

Chi ha un pozzo privato in Lombardia deve preoccuparsi?

Chi utilizza un pozzo privato per uso potabile dovrebbe far analizzare l’acqua, perché non rientra nei controlli dell’acquedotto pubblico e la presenza di arsenico non è visibile né percepibile al gusto.

Come si toglie l’arsenico dall’acqua?

Esistono trattamenti dedicati come l’adsorbimento su ossidi di ferro o alluminio attivato e sistemi a osmosi inversa; la scelta dipende dalla concentrazione e dalle altre caratteristiche dell’acqua.

L’acqua con arsenico è pericolosa da bere?

L’esposizione prolungata a concentrazioni superiori al valore di parametro può comportare rischi per la salute; per qualsiasi dubbio è opportuno rivolgersi al medico o all’ASL competente e verificare i valori con un’analisi.

Bollire l’acqua elimina l’arsenico?

No, la bollitura non riduce l’arsenico e può anzi concentrarlo leggermente per evaporazione dell’acqua.

Quanto costa un’analisi dell’arsenico in Lombardia?

Il costo varia in base al pacchetto di analisi richiesto; per un preventivo personalizzato è possibile contattare direttamente il laboratorio.

In sintesi

L’arsenico nell’acqua in Lombardia è principalmente una questione geologica localizzata, non un problema generalizzato: riguarda soprattutto alcune falde profonde della bassa pianura, mentre l’acqua degli acquedotti pubblici è sottoposta a controlli regolari secondo il D.Lgs. 18/2023. Chi utilizza un pozzo privato, invece, non ha questa garanzia e dovrebbe valutare un’analisi specifica per togliersi ogni dubbio. Per approfondire il quadro normativo e i valori di riferimento consulta la guida alla normativa acqua potabile in Italia o l’hub sulla qualità dell’acqua per regione; se vuoi verificare la tua acqua, puoi richiedere un’analisi impostando il pacchetto più adatto alla tua situazione.

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