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GlossarioCapitolo 12.70· 5 min di lettura

PFAS: definizione

glossario pfas nell’analisi dell’acqua. Definizione chiara e significato pratico.

A cura di Redazione LaboratorioAcqua

Risposta rapida

I PFAS (sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche) sono una famiglia di migliaia di composti chimici di sintesi, usati per decenni per rendere impermeabili tessuti, imballaggi e superfici. Sono definiti “sostanze chimiche eterne” per la loro estrema persistenza ambientale e per la lenta eliminazione dall’organismo umano. Il D.Lgs. 18/2023 li ha introdotti tra i parametri da monitorare nell’acqua destinata al consumo umano.

Questa voce fa parte del glossario dell’analisi dell’acqua e definisce in modo sintetico il termine “PFAS”, rimandando agli approfondimenti dedicati per normativa, rischi e trattamenti.

In breve

  • PFAS è l’acronimo di sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche.
  • Sono composti chimici di sintesi, non presenti naturalmente in natura.
  • Vengono chiamati “sostanze chimiche eterne” per l’elevata persistenza ambientale.
  • PFOA e PFOS sono i composti storicamente più studiati della famiglia.
  • Il D.Lgs. 18/2023 li include tra i parametri monitorati nell’acqua potabile.
  • Si rilevano in laboratorio tramite spettrometria di massa abbinata a cromatografia liquida.
  • La presenza in un’acqua non si stima: si verifica solo con un’analisi specifica.

Definizione tecnica

I PFAS sono una famiglia di migliaia di sostanze chimiche sintetiche caratterizzate da catene di atomi di carbonio in cui gli idrogeni sono parzialmente o totalmente sostituiti da atomi di fluoro. Questa struttura conferisce resistenza al calore, all’acqua e ai grassi, motivo per cui sono stati impiegati in numerosi settori industriali e di consumo.

Il legame carbonio-fluoro è uno dei più forti della chimica organica: per questo i PFAS degradano molto lentamente nell’ambiente e tendono ad accumularsi in acqua, suolo e organismi viventi, incluso l’uomo. Da qui deriva la definizione comune di “sostanze chimiche eterne” (forever chemicals).

Per un quadro completo su origine, diffusione e implicazioni sanitarie si veda la guida PFAS nell’acqua potabile e l’approfondimento PFAS nell’acqua: cos’è, valori limite e rischi.

Impiego industriale e presenza nell’ambiente

I PFAS sono stati usati per decenni in tessuti impermeabili, imballaggi alimentari, pentole antiaderenti, schiume antincendio e numerosi processi industriali. Proprio la diffusione di questi impieghi ha portato alla loro dispersione in acque superficiali e sotterranee, spesso in prossimità di siti industriali o di aree interessate da uso intensivo di schiume antincendio.

Origine tipica Esempio di contesto
Scarichi industriali Siti produttivi che utilizzano rivestimenti impermeabilizzanti
Schiume antincendio Aeroporti, aree militari, impianti a rischio incendio
Percolati di discarica Aree di smaltimento rifiuti non adeguatamente isolate
Dilavamento di suoli contaminati Falde acquifere in prossimità di aree industriali dismesse

Per la mappatura delle aree italiane più studiate rispetto alla presenza di PFAS si può consultare l’atlante PFAS in Italia.

PFAS e normativa italiana

Il D.Lgs. 18/2023, che recepisce la Direttiva UE 2020/2184, ha introdotto i PFAS tra i parametri chimici da monitorare nell’acqua destinata al consumo umano, superando l’impostazione del precedente D.Lgs. 31/2001 (oggi abrogato) che non li disciplinava in modo specifico. Per il dettaglio dei nuovi parametri introdotti si rimanda alla pagina Nuovi parametri del D.Lgs. 18/2023 (PFAS, bisfenolo A, microcistine).

Per un inquadramento generale della normativa sull’acqua potabile in Italia si veda la guida Normativa acqua potabile in Italia (D.Lgs. 18/2023).

Come si analizzano i PFAS in laboratorio

La determinazione dei PFAS richiede tecniche analitiche sensibili, in grado di distinguere le singole molecole della famiglia anche a concentrazioni molto basse. Il metodo di riferimento è la cromatografia liquida abbinata a spettrometria di massa tandem (LC-MS/MS), preceduta da un campionamento eseguito con criteri specifici per evitare contaminazioni.

Per approfondire la parte tecnica si vedano le pagine Analisi PFAS nell’acqua: metodo e costo, Come si analizzano i PFAS nell’acqua (LC-MS/MS) e Campionamento per PFAS.

Esempio pratico

Un’azienda agricola situata vicino a un’area industriale dismessa vuole verificare la qualità dell’acqua di un pozzo usato per l’irrigazione. Non essendo certa se il termine “PFAS” riguardi il proprio contesto, richiede prima una consulenza per capire quali parametri far analizzare, poi procede con un campionamento mirato. Solo l’esito del laboratorio, confrontato con i riferimenti normativi, permette di stabilire se sono necessari interventi correttivi, come un sistema di abbattimento PFAS.

Domande frequenti

Cosa significa l’acronimo PFAS?

Sta per sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche: composti organici in cui gli atomi di idrogeno del carbonio sono sostituiti, in tutto o in parte, da atomi di fluoro.

Perché i PFAS si chiamano “sostanze chimiche eterne”?

Perché il legame carbonio-fluoro è tra i più stabili in chimica organica: i PFAS non si degradano facilmente nell’ambiente né vengono metabolizzati rapidamente dal corpo umano.

I PFAS sono tutti uguali?

No, la famiglia comprende migliaia di composti diversi, tra cui i più noti e studiati sono PFOA e PFOS, oggi progressivamente sostituiti da altre molecole della stessa classe.

Da dove derivano i PFAS nell’acqua potabile?

Possono derivare da scarichi industriali, uso di schiume antincendio, percolati di discarica e dilavamento di suoli contaminati che raggiungono falde e corsi d’acqua usati per l’approvvigionamento idrico.

Il D.Lgs. 18/2023 disciplina i PFAS nell’acqua potabile?

Sì, la normativa ha introdotto i PFAS tra i parametri chimici da monitorare per l’acqua destinata al consumo umano, in attuazione della Direttiva UE 2020/2184.

Come si misurano i PFAS in un’analisi di laboratorio?

Si utilizzano tecniche di cromatografia liquida abbinata a spettrometria di massa (LC-MS/MS), in grado di rilevare e quantificare le singole molecole della famiglia anche a concentrazioni molto basse.

I PFAS si possono eliminare dall’acqua potabile?

Esistono tecnologie di trattamento in grado di ridurre la presenza di PFAS nell’acqua, la cui scelta dipende dal tipo di utenza e dai risultati dell’analisi di partenza.

Bere acqua con PFAS è pericoloso per la salute?

In sintesi

“PFAS” identifica una famiglia di sostanze chimiche persistenti che il D.Lgs. 18/2023 ha inserito tra i parametri da monitorare nell’acqua potabile. Per orientarti tra gli approfondimenti del glossario dell’analisi dell’acqua o per capire quali parametri far analizzare nel tuo caso specifico, puoi richiedere l’analisi dell’acqua impostando correttamente la richiesta con l’aiuto del laboratorio.

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